Modena ha due stagioni piene: una macchina o quattro? a Modena.
3 °C di media a gennaio, 25 °C ad agosto. Poche città su cui lavoriamo hanno bisogno di scaldare così tanto e di raffrescare così tanto. La domanda vera, in una casa modenese, non è quale apparecchio comprare: è se conviene un sistema unico che fa tutto o quattro impianti specializzati che si ignorano a vicenda.
Sono 185.000 i modenesi, su una pianura che sta a 34 metri sul mare; la classificazione è zona E e il fabbisogno stagionale vale 2.258 gradi giorno. Il patrimonio edilizio è fatto per larga parte di villette costruite fra gli anni Settanta e Novanta, in cui gli impianti si sono stratificati: la caldaia, i condizionatori aggiunti stanza per stanza, lo scaldabagno separato, il tetto mai utilizzato. Negli ultimi dodici mesi abbiamo completato 12 installazioni in questa zona, e questa è la domanda che ricorre più spesso.
- Regione
- Emilia-Romagna
- Provincia
- MO
- Popolazione
- 185.000
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.258
- Irradiazione
- 1346 kWh/m²/anno
- Ore di sole
- 2.070 ore/anno
Quattro apparecchi che non si parlano costano più della somma
In una casa modenese stratificata succede questo: il generatore lavora da ottobre ad aprile, i condizionatori da giugno a settembre, lo scaldabagno tutto l'anno, il tetto — se c'è — produce senza sapere cosa stia facendo il resto. Nessuno dei quattro conosce lo stato degli altri, quindi nessuno può evitare di partire nel momento sbagliato. Il costo di questa reciproca ignoranza non compare in nessuna voce di preventivo, ma sta in bolletta tutti i mesi.
Un sistema unico non è una moda commerciale: è una macchina che copre sia i 2.258 gradi giorno invernali sia i 25 °C di media estiva, una regolazione che decide gli avvii, e una produzione elettrica dimensionata su quello che i primi due consumeranno. Non sempre è la risposta giusta — a volte l'edificio non lo consente e lo diciamo — ma è il confronto che va fatto prima, con una persona sola che risponde dell'insieme invece di quattro fornitori che rispondono ciascuno di un pezzo.
La macchina che copre entrambe le stagioni modenesi
Sul freddo non ci sono dubbi: 2.258 gradi giorno rientrano ampiamente nel campo di lavoro di una pompa di calore moderna. Il discrimine è un altro, ed è la temperatura che il vostro circuito le impone. La misuriamo stanza per stanza prima di proporre qualsiasi cosa, perché in una villetta modenese con radiatori generosi si può scendere di mandata e la resa è buona, mentre su terminali tirati la bolletta elettrica cresce più di quanto scenda quella del gas.
Quando la verifica dà esito negativo la risposta non è rinunciare, ma l'ibrido: una centralina alterna la pompa di calore e il generatore a gas scegliendo ora per ora la fonte meno cara. Entrambe le configurazioni rientrano nel Conto Termico 3.0, che però ragiona sulla sostituzione di un generatore esistente: la documentazione va impostata dall'inizio, smaltimento compreso. Lavoriamo con Daikin, Panasonic, Mitsubishi e Vaillant.
- Mandata massima dei terminali misurata prima di confermare la configurazione
- Ibrido come esito possibile della verifica, non come ripiego commerciale
- Pratica del Conto Termico impostata all'avvio, con lo smaltimento documentato
- Copertura della stagione estiva valutata insieme a quella invernale
PdC aria-acqua a Modena
- Minima di progetto
- 3° di media a Modena
- SCOP stagionale stimato
- 3.4
- Consumo elettrico annuo
- ~335 kWh
1.346 kWh per kWp: l'energia che alimenta il sistema, non un impianto a parte
A Modena il calcolo parte da 2.070 ore di sole e da una resa di 1.346 kWh per ogni kWp installato, ogni anno; in pianura nessun rilievo taglia la giornata, quindi la stima tiene. Ma la differenza fra un fotovoltaico qualsiasi e un fotovoltaico che ha senso sta nel dimensionarlo su quello che la casa consumerà dopo i lavori, non su quello che consuma adesso. Se il riscaldamento diventa elettrico il profilo cambia radicalmente, e progettare il tetto prima significa sbagliare la taglia.
Per il fotovoltaico con accumulo a Modena valgono le detrazioni nazionali, con regole che riguardano anche i documenti dei lavori: la pratica va impostata prima che i moduli salgano sulla copertura. Nel centro storico di Modena i vincoli sull'aspetto delle coperture si verificano a monte; nei quartieri di San Cataldo e Madonnina il tema è l'orientamento delle falde. Della domanda al distributore, del cambio contatore e del fascicolo GSE ci occupiamo noi.
- Taglia calcolata sui consumi successivi ai lavori, non su quelli attuali
- Pratica per le detrazioni impostata prima dell'avvio del cantiere
- Vincoli sulle coperture del centro storico modenese verificati a monte
- Accumulo dimensionato dopo aver osservato i consumi serali reali
Impianto 6 kWp a Modena
- Ore di sole a Modena
- 2.070 l'anno
- Produzione annua stimata
- 8.076 kWh
- Risparmio bolletta
- ~€ 1.373/anno
Restare sul gas a Modena: quando la colonna di sinistra vince
Succede, e non è una sconfitta. Se l'apparecchio è alla fine, i terminali della casa modenese non permettono mandate basse e rifarli costa più di quanto si recupererebbe, la condensazione ben regolata resta la scelta ragionevole. Va però fatta conoscendo il quadro fiscale in vigore: da quest'anno l'apparecchio a gas montato da solo esce dall'area delle detrazioni, che continuano invece a coprire la macchina elettrica e l'abbinamento fra le due. È una voce che sposta il saldo del confronto fra le due colonne, e la mettiamo nel foglio prima della firma.
Sul piano tecnico il rendimento reale dipende dalla regolazione più che dal modello: curva climatica impostata sulle temperature esterne modenesi, circuito bilanciato, funzionamento continuo a temperatura bassa invece di accensioni brusche. Nei condomini del centro storico verifichiamo canne fumarie e scarichi condivisi prima di confermare l'apparecchio. I generatori che posiamo qui portano i marchi Immergas, Vaillant, Ariston e Bosch. In centrale termica lasciamo gli attacchi già predisposti, così la parte elettrica può arrivare anni dopo senza smontare niente.
- Scelta motivata dal confronto, non dall'abitudine a quello che c'era
- Perdita dell'agevolazione sul gas puro messa per iscritto in fase di offerta
- Canne fumarie collettive verificate nei condomini del centro di Modena
- Predisposizione per l'ibrido lasciata pronta in centrale termica
Sostituzione caldaia a Modena
- Gradi giorno a Modena
- 2.258 (zona E)
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.258
L'estate modenese non è un accessorio del progetto
Con 25 °C di media e l'afa che caratterizza la pianura, a Modena il raffrescamento lavora abbastanza ore da meritare di entrare nel calcolo principale, non di essere aggiunto alla fine. È il motivo per cui va deciso insieme al riscaldamento: se la casa andrà verso una macchina unica, la zona giorno può essere raffrescata dagli stessi terminali e gli split restano solo dove servono davvero.
Se invece si resta su impianti separati, almeno vale la pena riordinare quello che c'è: tre unità esterne installate in anni diversi consumano più di un impianto progettato insieme, occupano la facciata e non sono mai state sommate dal punto di vista elettrico. La taglia, in ogni caso, non va gonfiata: a Modena l'umidità conta più della punta di temperatura, e una macchina sovradimensionata deumidifica peggio. Trattiamo Daikin, Mitsubishi Electric e Panasonic.
- Raffrescamento inserito nel calcolo iniziale, non aggiunto a progetto chiuso
- Terminali usati anche in raffrescamento dove il sistema unico lo consente
- Macchine stratificate negli anni sostituite da un impianto coordinato
- Potenza calibrata sull'umidità della pianura modenese, non sulla punta di caldo
Multisplit a Modena
- Estate a Modena
- 25° di media
- Configurazioni tipiche
- Mono / Dual / Tri / Multi 5
- Classe inverter
- A+++ (top di gamma)
L'acqua di Modena e la durata di quello che avete appena montato
Un sistema integrato ha senso se dura quanto previsto, e i depositi calcarei lavorano contro questo: si formano sullo scambiatore del generatore e sulle resistenze, e la resa cala in silenzio, senza guasti evidenti. A Modena proponiamo il trattamento nello stesso cantiere della sostituzione, quando le tubazioni sono già aperte e l'incidenza sul totale è modesta.
La durezza la misuriamo al vostro rubinetto durante la visita, perché i valori non sono identici in tutta la città e una media cittadina non è un dato su cui decidere. Se il numero è basso non proponiamo l'apparecchio e lo scriviamo. L'osmosi sotto il lavello riguarda l'acqua da bere ed è un intervento distinto, aggiungibile in seguito senza toccare la linea principale. Controlli, sale e cartucce entrano nel calendario Braga Care insieme alla manutenzione delle macchine.
- Misura eseguita nell'abitazione modenese, non presa da una media cittadina
- Posa contestuale alla sostituzione, con le tubazioni già aperte
- Acqua già dolce: ve lo scriviamo e l'addolcitore non entra nell'offerta
- Manutenzioni del trattamento accorpate a quelle dell'impianto
Sistema completo a Modena
- Cosa misuriamo a Modena
- durezza, residuo fisso, pressione
- Addolcitore (4 pers.)
- da 25 a 35 L resina
- Osmosi sotto-lavello
- 5 stadi
L'acqua calda è la voce che sta in entrambe le colonne
Nel confronto fra mantenere e integrare, la produzione sanitaria è l'unica riga che compare da tutte e due le parti: si consuma da gennaio a dicembre, mentre il generatore lavora sette mesi e le macchine estive quattro. Nelle villette modenesi stratificate è anche la riga più trascurata, perché il boiler è quasi sempre l'apparecchio più vecchio della casa e nessuno lo guarda finché funziona.
Se il progetto va verso un sistema unico, l'acqua calda entra nell'accumulo servito dalla stessa macchina e la si dimensiona insieme al resto. Se invece vince la colonna della manutenzione, un apparecchio a pompa di calore a sé stante resta comunque l'intervento che si ripaga prima, e ha il vantaggio di non pretendere alcuna decisione sul riscaldamento. In tutti e due i casi guardiamo il vano: quanta aria contiene, che temperatura ha a gennaio con 3 °C fuori, e se la parete di fissaggio confina con una camera. Nelle case dei quartieri modenesi con taverna abitabile questi tre dati cambiano la scelta più della capacità in litri.
- Voce messa in tutte e due le colonne del confronto, non tenuta fuori
- Intervento praticabile anche da solo, senza decidere nulla sul riscaldamento
- Aria disponibile e temperatura invernale del locale modenese rilevate in visita
- Parete di fissaggio verificata quando dà su una stanza in cui si dorme
Scaldabagno PdC a Modena
- Dove va messo
- locale tecnico interno
- Risparmio energetico
- 60-70%
- Capacità tipica famiglia
- 150-200 L
Le detrazioni nazionali valgono a Modena come ovunque in Italia: le trovi spiegate, aggiornate, nella pagina incentivi, e nelle sezioni qui sopra dove incidono sul singolo impianto.
Il confronto, fatto sui numeri della vostra casa modenese
Mettiamo le due ipotesi su due colonne. A sinistra la manutenzione dello stato di fatto: sostituzioni una per una, quando si rompono, senza cambiare la logica. A destra il sistema integrato, con l'investimento più alto all'inizio e il consumo più basso dopo. In mezzo ci sono gli incentivi nazionali, che a Modena pesano: Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus sul fotovoltaico e sull'impianto, Conto Termico 3.0 per sostituire un vecchio generatore con pompa di calore o ibrido.
Il confronto non è mai scontato e in alcune case modenesi vince la colonna di sinistra, soprattutto quando i terminali non reggono basse temperature e rifarli costerebbe più di quanto si risparmi. Quello che non accettiamo è di non fare il confronto. Nelle case di San Faustino, Saliceta San Giuliano e Madonnina i radiatori sono spesso abbondanti e la colonna di destra si chiude bene; nel centro storico i vincoli sulle coperture spostano l'equilibrio e vanno verificati prima, non dopo la firma.
Famiglia 4 persone, villetta 130 m², zona climatica E
- Fotovoltaico 6 kWp + accumulo Tesla Powerwall 13,5 kWh
- Pompa di calore aria-acqua 9 kW (riscaldamento + raffrescamento)
- Scaldabagno a pompa di calore 200 L
- Disinstallazione caldaia + canna fumaria + chiusura allaccio gas
- Pratiche Modena: SUAP comunale, ENEA, GSE — incluse
Stima su 2.258 gradi giorno e 1346 kWh/kWp, i valori di Modena: il numero esatto esce dal sopralluogo. Detrazione 50% sulla prima casa, 36% sulle altre — qui i conti.
Le 3 soluzioni più scelte a Modena
12 impianti negli ultimi dodici mesi a Modena e nei comuni intorno (Carpi, Sassuolo, Formigine): con 2.258 gradi giorno, 1346 kWh per kWp di sole e 25° di media estiva: sono queste tre le scelte che a Modena facciamo più spesso.
pompa di calore
Sul freddo non ci sono dubbi: 2.258 gradi giorno rientrano ampiamente nel campo di lavoro di una pompa di calore moderna. Il discrimine è un altro, ed è la temperatura che il vostro circuito le impone.
Approfondisci pompa di calore →impianto fotovoltaico
A Modena il calcolo parte da 2.070 ore di sole e da una resa di 1.346 kWh per ogni kWp installato, ogni anno; in pianura nessun rilievo taglia la giornata, quindi la stima tiene. Ma la differenza fra un fotovoltaico qualsiasi e un fotovoltaico che ha senso sta nel dimensionarlo su quello che la casa consumerà dopo i lavori, non su quello che consuma adesso.
Approfondisci impianto fotovoltaico →scaldabagno
Nel confronto fra mantenere e integrare, la produzione sanitaria è l'unica riga che compare da tutte e due le parti: si consuma da gennaio a dicembre, mentre il generatore lavora sette mesi e le macchine estive quattro. Nelle villette modenesi stratificate è anche la riga più trascurata, perché il boiler è quasi sempre l'apparecchio più vecchio della casa e nessuno lo guarda finché funziona.
Approfondisci scaldabagno →Dove operiamo a Modena e nei dintorni
Interveniamo in tutta Modena — da Centro storico a Madonnina — e nei comuni della provincia di MO: Carpi, Sassuolo, Formigine e dintorni. Il preventivo non cambia perché l'indirizzo è fuori Modena.
Quartieri di Modena
Tecnici certificati pronti a intervenire in tutta la città.
Domande frequenti sui servizi Braga nella tua zona
2.258 gradi giorno e 25° di media estiva: a Modena l'involucro conta quanto l'impianto, e gli infissi li posiamo noi.
Cosa dicono i nostri clienti
Oltre 2.000 recensioni su Google e Facebook · Media 4,9/5
Due colonne, i vostri numeri dentro
Il sopralluogo a Modena serve a riempire il confronto: da una parte quello che costa mantenere le cose come stanno, dall'altra quello che costa un sistema che lavora in entrambe le stagioni. Guardare non costa e non impegna. Quello che ricevete è un elenco di voci con il proprio prezzo, fermo dal momento in cui ve lo consegniamo, pagabile anche a rate e in certe formule a interessi zero. Detrazioni, Conto Termico, allaccio e GSE restano compiti nostri.