A Firenze conta quanto un impianto si vede dalla strada a Firenze.
Ordiniamo gli interventi non per prezzo ma per visibilità: quelli che restano chiusi dentro casa si fanno quando vuoi, quelli che spuntano su una facciata o su una falda passano da verifiche che hanno tempi propri. È la scala che a Firenze predice davvero quando si accende l'impianto.
Firenze si trova a 50 metri di quota, in fascia climatica D, con 1.821 gradi giorno e una media di 7 °C nei mesi freddi contro i 26 °C dell'estate. Il sole vale 1.369 kWh per kWp su circa 2.200 ore l'anno. Per i 366.927 residenti il clima è lo stesso; a cambiare è il grado di tutela di ciò che sta sopra e fuori dall'abitazione, che fra un palazzo del Centro storico e una casa del Galluzzo non ha niente in comune.
- Regione
- Toscana
- Provincia
- FI
- Popolazione
- 366.927
- Zona climatica
- D
- Gradi giorno
- 1.821
- Irradiazione
- 1369 kWh/m²/anno
- Ore di sole
- 2.200 ore/anno
Tre gradini di visibilità, e tre tempi diversi di cantiere
Sul primo gradino stanno le macchine che nessuno vede: trattamento dell'acqua, accumulo sanitario, generatore murale, corpi scaldanti. Si scelgono su criteri puramente tecnici e si posano nel giro di poco. Sul secondo ci sono gli apparecchi appoggiati all'esterno ma non esposti allo sguardo pubblico, per esempio su una loggia rientrante o dietro una schermatura: qui la fattibilità dipende dalla collocazione precisa, e trovarla è lavoro da sopralluogo. Sul terzo gradino c'è tutto ciò che compare sul prospetto verso strada o sul manto di copertura.
Salendo di gradino cresce il numero di soggetti che devono dire la loro e si allunga il calendario. Per questo a Firenze conviene mettere in sequenza gli interventi partendo dal basso: si incassano subito i risultati che dipendono solo da te, e intanto si istruiscono con calma le pratiche del terzo gradino. Al primo appuntamento scriviamo la tua casa su questi tre livelli, prima ancora di nominare un prodotto.
La visita non ha costo e non impegna. Quello che consegniamo è un documento a cifra bloccata, con posa, collaudo, ritiro del materiale dismesso e pratiche comprese, dilazionabile anche a interessi zero, e una sola persona che ti segue fino all'accensione e poi nei controlli.
In cima alla scala: la copertura, dove a Firenze si decide poco da soli
Su una casa indipendente del Galluzzo o dell'Isolotto il tema è tecnico e si risolve con un rilievo. Sul manto di un edificio storico il tema è prima di tutto di tutela: falde in vista, coperture in cotto, prescrizioni che vanno verificate con l'amministrazione comunale prima di disegnare qualunque schema. Non attribuiamo a un tetto del Centro storico la resa che si ottiene su una superficie libera verso le Cascine, e quando lo spazio posabile è poco lo mettiamo per iscritto, talvolta consigliando di fermarsi all'acqua calda.
I numeri di partenza sono 1.369 kWh per kWp l'anno su circa 2.200 ore di sole, da correggere dopo il sopralluogo. Sul fronte dei contributi oggi in Toscana non risultano misure regionali aperte per le famiglie, quindi contano quelli nazionali: ne controlliamo i requisiti e prepariamo noi le pratiche, insieme all'allaccio e alle comunicazioni al gestore nazionale. Le coperture su cui lavoriamo a Firenze sono molto diverse fra loro, e il calcolo riparte ogni volta dalla falda che c'è.
- Verifica dei vincoli con il Comune prima di disegnare il campo moduli
- Resa di riferimento 1.369 kWh per kWp, rivista dopo il rilievo della falda
- Detrazioni nazionali controllate in istruttoria, pratiche comprese
- Potenza calcolata sul consumo di arrivo, comprensivo delle macchine elettriche previste
Impianto 6 kWp a Firenze
- Produzione annua stimata
- 8.214 kWh
- Risparmio bolletta
- ~€ 1.396/anno
- Irradiazione locale
- 1369 kWh/m²/anno
Secondo gradino: una macchina che sta fuori, ma può non farsi notare
Il clima fiorentino aiuta: con 7 °C di media invernale e 1.821 gradi giorno una macchina ad aria lavora quasi sempre lontano dai suoi estremi. I due accertamenti che contano sono altri. Il primo è elettrico: coprire riscaldamento e acqua calda richiede una disponibilità al contatore che molti alloggi non hanno, e vanno controllati anche quadro e linea. Il secondo riguarda i terminali: abbassiamo la temperatura di mandata e misuriamo gli ambienti più sfavoriti. Nei grandi appartamenti del Centro storico i radiatori generosi spesso reggono; nelle costruzioni più recenti di Novoli o Rifredi, con superfici calcolate al limite, qualche sostituzione va messa in conto.
Poi c'è il dove. Un'unità arretrata su una loggia, schermata, lontana dalle finestre altrui, resta sul secondo gradino; la stessa macchina appesa al prospetto principale sale sul terzo e cambia i tempi. Cerchiamo la posizione che tiene l'intervento in basso nella scala, e quando non esiste lo diciamo subito. Quando i terminali reggono solo in parte, il sistema misto è la via più solida: l'elettrico copre la parte larga della stagione, il gas resta per le giornate rigide.
- Disponibilità al contatore e stato del quadro verificati prima di ogni proposta
- Discesa della mandata provata sugli ambienti più sfavoriti dell'alloggio
- Collocazione cercata per restare sul gradino che non tocca il prospetto
- Sistema misto quando i corpi scaldanti reggono la bassa temperatura solo in parte
PdC aria-acqua a Firenze
- SCOP stagionale stimato
- 3.9
- Consumo elettrico annuo
- ~235 kWh
- Zona climatica
- D
Terzo gradino, a Firenze il più delicato: cosa appare in facciata
Il raffrescamento è l'intervento che più spesso si ferma, e quasi mai per motivi acustici: si ferma perché si vede. Una macchina montata su un fronte che guarda la strada, nel Centro storico come in una palazzina di Campo di Marte, modifica l'aspetto dell'edificio. La stessa macchina su un terrazzo di proprietà, arretrata rispetto al parapetto e schermata, di norma no. Fra i due casi passa la differenza fra installare a breve e attendere i tempi di chi deve pronunciarsi.
Sul dimensionamento vale un principio che a Firenze viene regolarmente ignorato: con 26 °C di media estiva una camera non ha bisogno della macchina più potente del catalogo. Un apparecchio sovradimensionato porta la stanza al valore impostato in pochi minuti, si arresta, smette di asciugare l'aria e riparte poco dopo: aria fredda a ondate e umidità che resta, esattamente ciò che si voleva evitare comprando potenza in eccesso. Il calcolo si fa per singolo ambiente, su volume, superfici vetrate ed esposizione.
- Posizione scelta per evitare, dove possibile, modifiche visibili del prospetto
- Potenza calcolata ambiente per ambiente, non a somma di catalogo
- Somma delle unità interne controllata prima di definire la macchina esterna
- Tragitto delle linee e degli scarichi concordato prima di eseguire i fori
Multisplit a Firenze
- Estate a Firenze
- 26° di media
- Configurazioni tipiche
- Mono / Dual / Tri / Multi 5
- Classe inverter
- A+++ (top di gamma)
Dentro casa, ma con un vincolo che esce: il condotto dei fumi
La sostituzione di un generatore murale autonomo è una decisione che prendi da solo, e comincia da un ricalcolo della potenza: negli edifici fiorentini troviamo quasi sempre macchine tarate su un fabbisogno di decenni fa, molto superiore a quello attuale. Una condensazione che modula in basso lavora meglio proprio su una stagione moderata come quella di Firenze. La taratura della compensazione climatica, su 1.821 gradi giorno, vale quanto la scelta dell'apparecchio.
L'unica parte di questo lavoro che esce dai confini dell'appartamento è lo scarico dei fumi. Nei palazzi cittadini la colonna è spesso servita da più alloggi, e la compatibilità dell'apparecchio va accertata prima di firmare l'ordine, non dopo aver smontato il vecchio. Va poi tenuto presente il quadro fiscale: dal 2025 la sola posa di una caldaia a gas non gode più della detrazione, per effetto della Circolare 8/E dell'Agenzia delle Entrate, mentre sistemi misti e macchine elettriche restano agevolati.
- Potenza ridefinita sui consumi attuali dell'alloggio fiorentino
- Compatibilità del condotto collettivo accertata prima dell'ordine
- Compensazione climatica impostata sulle temperature esterne di Firenze
- Regime fiscale di ogni alternativa dichiarato nel documento di offerta
Sostituzione caldaia a Firenze
- Gradi giorno a Firenze
- 1.821 (zona D)
- Zona climatica
- D
- Gradi giorno
- 1.821
Primo gradino, invisibile: l'acqua che entra in casa a Firenze
È l'intervento che nessuno nota e che protegge tutto il resto. Le incrostazioni si formano sullo scambiatore del generatore, sull'accumulo sanitario e sulle resistenze degli elettrodomestici, e ogni strato peggiora lo scambio di calore: la macchina assorbe di più e chiude prima il suo ciclo di vita. Dove si è appena investito su un impianto nuovo, lasciare l'acqua non trattata significa ridurre il rendimento di ciò che si è comprato.
Il valore di durezza lo rileviamo a casa tua insieme alla pressione, perché fra i rioni fiorentini non è un numero uniforme e anticiparlo sarebbe un azzardo. Da lì nascono due decisioni indipendenti: un addolcitore sulla linea in ingresso, che difende l'intero impianto, e un apparecchio sotto il lavello, che riguarda esclusivamente l'acqua da bere e da cucinare e non ha effetti sulle macchine. Ricambi e verifiche successive entrano nel calendario di Braga Care.
- Prelievo e misura della pressione eseguiti nell'abitazione fiorentina
- Addolcitore in ingresso per proteggere generatore, accumulo ed elettrodomestici
- Apparecchio al punto d'uso tenuto come voce separata, decidibile anche più avanti
- Controlli e materiali di consumo programmati con Braga Care
Sistema completo a Firenze
- Cosa misuriamo a Firenze
- durezza, residuo fisso, pressione
- Addolcitore (4 pers.)
- da 25 a 35 L resina
- Osmosi sotto-lavello
- 5 stadi
Ancora invisibile: l'acqua calda, e perché a Firenze si comincia spesso da qui
Un accumulo con pompa di calore resta chiuso dentro l'unità immobiliare, quindi non chiede il consenso di nessuno e si posa in poche ore. Su una stagione fiorentina da 1.821 gradi giorno il riscaldamento si ferma per buona parte dell'anno, mentre le docce no: separare la produzione di acqua sanitaria dal generatore toglie a quest'ultimo l'unico motivo per restare in servizio nei mesi caldi, quando lavora a cicli brevissimi e lontano dal suo rendimento.
Il limite è fisico. L'apparecchio sottrae calore all'aria dell'ambiente in cui si trova, e negli appartamenti di città i vani tecnici sono pochi e stretti: o c'è aria a sufficienza, o si passa a una versione con condotti verso l'esterno; in entrambi i casi serve un recapito per la condensa. I litri si stabiliscono contando le persone e gli orari in cui davvero si preleva, non i metri quadrati dell'alloggio. Se sopra c'è già un impianto solare, impostiamo la ricarica nelle ore centrali.
- Intervento interno all'alloggio, eseguibile senza autorizzazioni e in qualunque mese
- Aria disponibile nel vano misurata prima di scegliere il modello
- Versione canalizzata e recapito della condensa previsti dove serve
- Litri calcolati su persone e fasce di prelievo reali della famiglia fiorentina
Scaldabagno PdC a Firenze
- Dove va messo
- anche in garage o taverna
- Risparmio energetico
- 60-70%
- Capacità tipica famiglia
- 150-200 L
Le detrazioni nazionali valgono a Firenze come ovunque in Italia: le trovi spiegate, aggiornate, nella pagina incentivi, e nelle sezioni qui sopra dove incidono sul singolo impianto.
A Firenze la scala della visibilità è anche l'ordine dei lavori
Procedere a strappi — un anno il raffrescamento, l'anno dopo il generatore, più avanti i moduli — porta a macchine corrette una per una e sbagliate insieme, perché ogni fornitore dimensiona senza sapere cosa arriverà dopo. Con un interlocutore unico le potenze si definiscono guardandosi a vicenda, e quasi sempre si scende di taglia su tutto.
Il modo più efficiente di muoversi a Firenze è risalire i gradini: prima le macchine che non si vedono e non chiedono permessi, che danno risultato immediato; poi quelle che stanno fuori ma si possono nascondere; per ultima la copertura, che va istruita con anticipo perché i suoi tempi non dipendono da te. Il progetto completo però va scritto all'inizio, in modo che ogni passo tenga conto del successivo e nessuna spesa venga rifatta.
Famiglia 4 persone, villetta 130 m², zona climatica D
- Fotovoltaico 6 kWp + accumulo Tesla Powerwall 13,5 kWh
- Pompa di calore aria-acqua 9 kW (riscaldamento + raffrescamento)
- Scaldabagno a pompa di calore 200 L
- Disinstallazione caldaia + canna fumaria + chiusura allaccio gas
- Pratiche Firenze: SUAP comunale, ENEA, GSE — incluse
Stima su 1.821 gradi giorno e 1369 kWh/kWp, i valori di Firenze: il numero esatto esce dal sopralluogo. Detrazione 50% sulla prima casa, 36% sulle altre — qui i conti.
Le 3 soluzioni più scelte a Firenze
6 impianti negli ultimi dodici mesi a Firenze e nei comuni intorno (Sesto Fiorentino, Scandicci, Calenzano): con 1.821 gradi giorno, 1369 kWh per kWp di sole e 26° di media estiva: sono queste tre le scelte che a Firenze facciamo più spesso.
pompa di calore
Il clima fiorentino aiuta: con 7 °C di media invernale e 1.821 gradi giorno una macchina ad aria lavora quasi sempre lontano dai suoi estremi. I due accertamenti che contano sono altri.
Approfondisci pompa di calore →impianto fotovoltaico
Su una casa indipendente del Galluzzo o dell'Isolotto il tema è tecnico e si risolve con un rilievo. Sul manto di un edificio storico il tema è prima di tutto di tutela: falde in vista, coperture in cotto, prescrizioni che vanno verificate con l'amministrazione comunale prima di disegnare qualunque schema.
Approfondisci impianto fotovoltaico →climatizzatore
Il raffrescamento è l'intervento che più spesso si ferma, e quasi mai per motivi acustici: si ferma perché si vede. Una macchina montata su un fronte che guarda la strada, nel Centro storico come in una palazzina di Campo di Marte, modifica l'aspetto dell'edificio.
Approfondisci climatizzatore →Dove operiamo a Firenze e nei dintorni
Interveniamo in tutta Firenze — da Centro storico a Cascine — e nei comuni della provincia di FI: Sesto Fiorentino, Scandicci, Calenzano e dintorni. Il preventivo non cambia perché l'indirizzo è fuori Firenze.
Quartieri di Firenze
Tecnici certificati pronti a intervenire in tutta la città.
Domande frequenti sui servizi Braga nella tua zona
1.821 gradi giorno e 26° di media estiva: a Firenze l'involucro conta quanto l'impianto, e gli infissi li posiamo noi.
Cosa dicono i nostri clienti
Oltre 2.000 recensioni su Google e Facebook · Media 4,9/5
Il sopralluogo a Firenze serve anche a dirti dove ti fermerai
Veniamo a misurare superfici, corpi scaldanti, quadro elettrico e copertura, leggiamo le fatture degli ultimi inverni e collochiamo ogni possibile intervento sui tre gradini di visibilità. Non si paga nulla. Quello che resta in mano è un'offerta a cifra bloccata, comprensiva di posa, collaudo, smaltimento e pratiche, rateizzabile anche senza interessi, con un solo referente fino all'accensione dell'impianto.