A Perugia l'impianto che avete è metà del progetto a Perugia.
Colonne montanti, terminali, scarichi, contatori: in una città costruita su dislivelli e su edifici di epoche diverse, quello che c'è già decide più della macchina che comprerete. Dal Centro storico a Fontivegge, San Sisto, Madonna Alta, Ferro di Cavallo e Ponte San Giovanni.
Perugia sta a 493 metri e ha una stagione termica da 2289 gradi giorno in zona E: abbastanza lunga perché un impianto mal regolato costi parecchio, abbastanza mite perché un impianto ben regolato renda molto. Fra questi due esiti, la variabile che pesa di più non è la marca del generatore ma lo stato di ciò che gli sta attorno — tubazioni, corpi scaldanti, isolamento, acqua. È da lì che partiamo.
- Regione
- Umbria
- Provincia
- PG
- Popolazione
- 162.487
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.289
- Irradiazione
- 1413 kWh/m²/anno
- Ore di sole
- 2.150 ore/anno
Perché a Perugia conviene far valutare l'impianto per intero
Quando un guasto colpisce un pezzo, la tentazione è sostituire quel pezzo e basta. Succede spesso, e quasi sempre il problema si ripresenta: un generatore nuovo su un circuito squilibrato lavora male come quello vecchio, un condizionatore nuovo su linee stanche perde gas dopo poche stagioni, un addolcitore montato tardi non recupera le incrostazioni che ci sono già. Guardare l'impianto per intero costa un sopralluogo, non un intervento in più.
A Perugia la valutazione cambia radicalmente con il tipo di edificio. Nel Centro storico si lavora dentro murature spesse, con vincoli sull'aspetto esterno e con canne fumarie spesso condivise fra più unità. A Fontivegge, San Sisto e Madonna Alta prevalgono i condomini, dove il tema sono le colonne montanti e la contabilizzazione. A Ponte San Giovanni e Ferro di Cavallo ci sono più villette con locale tecnico autonomo. Tre contesti, tre elenchi di cose recuperabili diversi.
Il tetto a Perugia: esposizione, dislivello e vincoli del Centro
1.413 kWh all'anno per kWp su 2.150 ore di sole sono un riferimento solido, ma a Perugia il valore effettivo dipende molto dalla posizione della casa sul rilievo. Case affacciate a nord sul versante, edifici che si fanno ombra a vicenda nelle vie strette del Centro storico, alberature: sono fattori che rileviamo sul posto, perché applicare il dato medio a un tetto ombreggiato produce una stima che non si realizzerà mai.
Nel Centro storico si aggiungono i vincoli sull'aspetto esterno, che limitano la visibilità dei moduli da strada e talvolta escludono le falde principali. Nei quartieri più recenti come Madonna Alta, San Sisto e Ponte San Giovanni il problema si sposta sulle superfici condominiali e su chi ha titolo a usarle. Per gli impianti residenziali a Perugia la pratica degli incentivi nazionali la prepariamo noi insieme alla connessione e agli adempimenti GSE.
- Rilievo delle ombre sul versante prima di fissare la taglia
- Verifica preventiva dei vincoli di visibilità nel Centro storico
- Titolarità delle superfici chiarita negli edifici condominiali
- Pratica per le detrazioni, connessione e GSE seguite dal nostro ufficio
Impianto 6 kWp a Perugia
- Produzione annua stimata
- 8.478 kWh
- Risparmio bolletta
- ~€ 1.441/anno
- Irradiazione locale
- 1413 kWh/m²/anno
Pompa di calore a Perugia: la domanda vera riguarda i terminali
Con 2289 gradi giorno e una media invernale di 5 °C, l'inverno perugino non è il limite di una pompa di calore moderna. Il limite lo pone l'impianto: se per scaldare le stanze serve acqua molto calda, la macchina lavora fuori dal suo intervallo migliore e i conti cambiano. Per questo, prima di preventivare, proviamo l'impianto esistente a mandata ridotta e annotiamo quali stanze tengono e quali no. Il risultato di quella prova decide tutto il resto.
Dove i terminali non reggono, le strade sono due: sostituire solo quelli critici, oppure adottare un ibrido che affianca la pompa di calore alla caldaia e lascia alla regolazione la scelta della fonte in base al costo istantaneo. Nei condomini di Fontivegge e San Sisto si aggiunge un vincolo pratico — dove sta l'unità esterna, come passano le linee, che rumore fa di notte — che vale la pena affrontare prima del preventivo e non durante il montaggio. Installiamo Daikin, Panasonic, Mitsubishi e Vaillant.
- Prova a mandata ridotta sull'impianto esistente prima del preventivo
- Sostituzione dei soli terminali che non superano la prova
- Ibrido dove i corpi scaldanti non si possono cambiare
- Posizione dell'unità esterna concordata prima nei condomini
PdC aria-acqua a Perugia
- Minima di progetto
- 5° di media a Perugia
- SCOP stagionale stimato
- 3.7
- Consumo elettrico annuo
- ~312 kWh
A Perugia la sostituzione della caldaia si gioca su scarichi e regolazione
Negli edifici perugini il nodo tecnico più frequente è lo scarico dei fumi. Una condensazione non può usare qualsiasi canna esistente: occorre verificarne compatibilità e stato, e negli edifici plurifamiliari capire se la canna è collettiva e come si comporta con gli altri apparecchi collegati. È il controllo che facciamo per primo, perché è quello che può cambiare tempi e costo del lavoro.
Fatto quello, il resto è quasi sempre recuperabile: circuito lavato, valvole sostituite dove serve, impianto riequilibrato. Con 2289 gradi giorno la regolazione pesa più della marca — curva climatica sull'inverno di Perugia, sonda esterna in posizione corretta, termostatiche tarate. Dal 2025 la sostituzione della sola caldaia a gas non dà più diritto a detrazione, mentre restano agevolati gli ibridi e le pompe di calore: nel preventivo indichiamo per ogni voce il regime applicabile. Montiamo Immergas, Bosch, Ariston e Vaillant.
- Canna fumaria verificata, anche nel caso di canna collettiva
- Circuito recuperato con lavaggio ed equilibratura
- Curva climatica impostata sulle temperature invernali di Perugia
- Regime fiscale di ogni voce dichiarato prima della firma
Sostituzione caldaia a Perugia
- Gradi giorno a Perugia
- 2.289 (zona E)
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.289
Raffrescare a Perugia: quanto dell'esistente si può tenere
Con una media estiva di 24 °C il condizionamento a Perugia serve per un periodo definito, e quasi mai giustifica di rifare da zero un impianto che c'è già. Se le linee frigorifere sono integre e il percorso è corretto, si sostituiscono le sole unità e si evitano tracce e ripristini: una giornata di lavoro invece di tre. Il collaudo delle linee lo facciamo prima, perché riutilizzare un tubo ossidato o già ricaricato più volte mette a rischio la macchina nuova.
Nel Centro storico il punto delicato è dove si mette la parte esterna: affacci sotto tutela, cortili chiusi in cui il rumore rimbalza, scarichi di condensa che non possono gocciolare su strada. Sono cose che si risolvono con motocondensanti a basso livello sonoro, staffaggi antivibranti e uno scarico convogliato, ma vanno decise prima. Le stesse unità, se a pompa di calore, coprono le mezze stagioni senza accendere l'impianto centrale. Trattiamo Daikin, Mitsubishi e Panasonic.
- Linee frigorifere collaudate prima di riutilizzarle
- Motocondensanti a basso livello sonoro per i cortili del Centro storico
- Condensa convogliata e non lasciata a scarico libero
- Uso nelle mezze stagioni come alternativa all'impianto centrale
Multisplit a Perugia
- Estate a Perugia
- 24° di media
- Configurazioni tipiche
- Mono / Dual / Tri / Multi 5
- Classe inverter
- A+++ (top di gamma)
Acqua calda a Perugia: cosa conviene tenere e cosa no
Un accumulo elettrico vecchio è quasi sempre fra le prime voci da sostituire, perché consuma tutto l'anno e non solo nella stagione fredda. Prima di proporne uno nuovo, però, guardiamo se l'acqua calda finirà per essere prodotta dal generatore principale: in molti passaggi a pompa di calore l'apparecchio dedicato diventa una spesa che non serve, e preferiamo dirlo.
Quando invece ha senso, la scelta si gioca sul locale. Uno scaldacqua in pompa di calore usa l'aria dell'ambiente in cui è installato: in un vano non riscaldato di un edificio perugino, d'inverno, quell'aria è fredda e il rendimento scende proprio nei mesi di punta. Con la versione canalizzata si prende l'aria da dove conviene e si mantiene il risultato. Il vecchio apparecchio lo smontiamo e lo portiamo via nella stessa giornata.
- Verifica preliminare se l'acqua calda la farà il generatore principale
- Temperatura invernale del locale rilevata prima della scelta
- Versione canalizzata per i vani tecnici freddi
- Smontaggio e ritiro del vecchio accumulo compresi
Scaldabagno PdC a Perugia
- Dove va messo
- locale tecnico interno
- Risparmio energetico
- 60-70%
- Capacità tipica famiglia
- 150-200 L
L'acqua di Perugia e quanto dura quello che installate
Un'acqua che lascia depositi accorcia la vita di tutto quello che scalda: scambiatore del generatore, resistenza dell'accumulo, rubinetteria. Il momento in cui conviene affrontarla è quando l'impianto è già aperto per la sostituzione, non anni dopo. Lo stato dello scambiatore che smontiamo è il primo indizio; la misura della durezza fatta al rubinetto di casa è la conferma.
A Perugia i valori non sono identici in tutto il territorio comunale, e fra un'utenza del Centro storico e una di Ponte San Giovanni o dei Casali intorno può esserci differenza. L'addolcitore protegge l'impianto e si dimensiona sul numero di persone e sui consumi reali; l'osmosi sotto il lavello riguarda invece l'acqua da bere ed è una scelta separata, che si aggiunge quando volete. Rigenerazioni e cartucce entrano nella stessa manutenzione programmata del generatore.
- Durezza misurata al rubinetto dell'abitazione, non stimata
- Trattamento installato insieme alla sostituzione del generatore
- Addolcitore dimensionato sui consumi reali del nucleo familiare
- Osmosi per l'acqua da bere proposta come scelta indipendente
Sistema completo a Perugia
- Cosa misuriamo a Perugia
- durezza, residuo fisso, pressione
- Addolcitore (4 pers.)
- da 25 a 35 L resina
- Osmosi sotto-lavello
- 5 stadi
Le detrazioni nazionali valgono a Perugia come ovunque in Italia: le trovi spiegate, aggiornate, nella pagina incentivi, e nelle sezioni qui sopra dove incidono sul singolo impianto.
A Perugia il progetto completo si fa per strati
L'obiettivo ragionevole non è rifare tutto, ma arrivare a una casa in cui ogni strato funziona: l'involucro trattiene, la distribuzione porta calore dove serve senza pretendere temperature alte, il generatore lavora in continuo invece che a scatti, la produzione elettrica copre i consumi costanti. Gli strati si affrontano in quest'ordine perché ciascuno riduce la dimensione — e quindi il costo — di quello successivo.
Sull'ultimo strato Perugia ha numeri buoni: 1.413 kWh all'anno per kWp e 2.150 ore di sole. Per pompe di calore e fotovoltaico a Perugia valgono gli incentivi nazionali, dal Conto Termico 3.0 al Bonus Ristrutturazione. Sono strumenti che vanno però incastrati con il resto del percorso: chiedere il contributo per l'ultimo strato quando i primi non sono stati fatti significa dimensionare l'impianto su consumi che si potevano ridurre prima.
Famiglia 4 persone, villetta 130 m², zona climatica E
- Fotovoltaico 6 kWp + accumulo Tesla Powerwall 13,5 kWh
- Pompa di calore aria-acqua 9 kW (riscaldamento + raffrescamento)
- Scaldabagno a pompa di calore 200 L
- Disinstallazione caldaia + canna fumaria + chiusura allaccio gas
- Pratiche Perugia: SUAP comunale, ENEA, GSE — incluse
Stima su 2.289 gradi giorno e 1413 kWh/kWp, i valori di Perugia: il numero esatto esce dal sopralluogo. Detrazione 50% sulla prima casa, 36% sulle altre — qui i conti.
Le 3 soluzioni più scelte a Perugia
A Perugia e nei comuni intorno (Corciano, Magione, Bastia Umbra) lavoriamo con 2.289 gradi giorno, 1413 kWh per kWp di sole e 24° di media estiva: sono queste tre le scelte che a Perugia facciamo più spesso.
pompa di calore
Con 2289 gradi giorno e una media invernale di 5 °C, l'inverno perugino non è il limite di una pompa di calore moderna. Il limite lo pone l'impianto: se per scaldare le stanze serve acqua molto calda, la macchina lavora fuori dal suo intervallo migliore e i conti cambiano.
Approfondisci pompa di calore →impianto fotovoltaico
1.413 kWh all'anno per kWp su 2.150 ore di sole sono un riferimento solido, ma a Perugia il valore effettivo dipende molto dalla posizione della casa sul rilievo. Case affacciate a nord sul versante, edifici che si fanno ombra a vicenda nelle vie strette del Centro storico, alberature: sono fattori che rileviamo sul posto, perché applicare il dato medio a un tetto ombreggiato produce una stima che non si realizzerà mai.
Approfondisci impianto fotovoltaico →scaldabagno
Un accumulo elettrico vecchio è quasi sempre fra le prime voci da sostituire, perché consuma tutto l'anno e non solo nella stagione fredda. Prima di proporne uno nuovo, però, guardiamo se l'acqua calda finirà per essere prodotta dal generatore principale: in molti passaggi a pompa di calore l'apparecchio dedicato diventa una spesa che non serve, e preferiamo dirlo.
Approfondisci scaldabagno →Dove operiamo a Perugia e nei dintorni
Interveniamo in tutta Perugia — da Centro storico a San Sisto — e nei comuni della provincia di PG: Corciano, Magione, Bastia Umbra e dintorni. Il preventivo non cambia perché l'indirizzo è fuori Perugia.
Quartieri di Perugia
Tecnici certificati pronti a intervenire in tutta la città.
Domande frequenti sui servizi Braga nella tua zona
2.289 gradi giorno e 24° di media estiva: a Perugia l'involucro conta quanto l'impianto, e gli infissi li posiamo noi.
Cosa dicono i nostri clienti
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Prima vediamo cosa avete, poi scriviamo il preventivo
A Perugia veniamo a misurare l'impianto che c'è — terminali, scarichi, copertura, acqua — e da quella verifica esce l'elenco di ciò che si tiene e di ciò che si sostituisce. Il sopralluogo è gratuito e non impegna; il prezzo scritto resta fermo fino alla firma ed è rateizzabile, in alcune formule senza interessi. Cantiere, pratiche degli incentivi, connessione e documentazione fiscale li seguiamo noi.