A Carpi una parte del lavoro si fa in casa, una parte con i vicini a Carpi.
Prima si riduce quello che comprate dalla rete, poi si valuta se ha senso mettere in comune il resto con una comunità energetica. Due passaggi, in quest'ordine: dal centro storico a Cibeno, Gargallo, Migliarina, San Marino e Santa Croce.
Carpi ha una caratteristica che altrove manca: accanto alle abitazioni ci sono laboratori e piccoli capannoni del distretto della maglieria, con consumi diurni e tetti ampi. È il terreno su cui una comunità energetica rinnovabile ha senso, perché chi produce di giorno e chi consuma di sera possono compensarsi. Ma il primo passo resta domestico, e i numeri lo dicono: 1.345 kWh l'anno per ogni kWp su 2.075 ore di sole per la produzione, 2.246 gradi giorno in zona E e una media invernale di 3 °C per il fabbisogno. Negli ultimi dodici mesi abbiamo seguito qui 5 installazioni.
- Regione
- Emilia-Romagna
- Provincia
- MO
- Popolazione
- 71.500
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.246
- Irradiazione
- 1345 kWh/m²/anno
- Ore di sole
- 2.075 ore/anno
Due percorsi che non vanno confusi
Il primo percorso riguarda la vostra casa e si chiude entro il vostro contatore: produrre sul tetto, consumare quello che potete nel momento in cui viene prodotto, sostituire il generatore con una macchina che usa quell'energia. È il percorso che dà i risultati più immediati e va completato per primo, perché stabilisce quanta energia vi avanza davvero.
Il secondo percorso comincia dopo, ed è quello della condivisione: le comunità energetiche rinnovabili, e a Carpi la convivenza fra residenze e attività del distretto rende l'ipotesi concreta. Entrare in una comunità senza aver prima sistemato la propria casa però significa condividere numeri provvisori. Noi seguiamo la parte impiantistica con un referente unico, sopralluogo gratuito, preventivo scritto a prezzo fisso e possibilità di rate.
A Carpi la pompa di calore è il modo di usare in casa quello che producete
Un impianto sul tetto senza carichi elettrici da alimentare produce energia che finisce in rete a poco prezzo. La pompa di calore è il carico che cambia questo conto, perché sposta il riscaldamento e l'acqua calda sull'elettricità. Con 2.246 gradi giorno l'inverno carpigiano è coperto senza problemi; quello che va verificato sono i terminali, cioè a che temperatura il circuito pretende l'acqua.
A Carpi il Conto Termico 3.0 del GSE sostiene la sostituzione di un vecchio generatore con una pompa di calore: si applica alla sostituzione, quindi la documentazione va impostata prima di smontare il vecchio apparecchio. Installiamo Daikin, Panasonic, Mitsubishi e Vaillant; dove i radiatori impongono mandate alte proponiamo l'ibrido, che sceglie la fonte più economica ora per ora invece di forzare una soluzione sola.
- Verifica della temperatura di mandata prima di scegliere la macchina
- Documentazione della sostituzione predisposta prima dello smontaggio
- Ibrido dove il circuito della casa carpigiana chiede acqua molto calda
- Consumo elettrico della macchina confrontato con la produzione del tetto
PdC aria-acqua a Carpi
- Minima di progetto
- 3° di media a Carpi
- SCOP stagionale stimato
- 3.4
- Consumo elettrico annuo
- ~333 kWh
Il tetto di Carpi: quanto ne usate voi, e solo dopo quanto ne resta
Con 1.345 kWh l'anno per kWp e 2.075 ore di sole la pianura carpigiana produce bene, e le ombre sono poche. Il punto non è quindi quanta energia esce dai moduli: è quanta ne consumate nelle ore in cui esce. Per questo la prima cosa che chiediamo sono le bollette con i consumi per fascia oraria, e solo dopo parliamo di quanti moduli mettere.
Il surplus che resta ha due destinazioni possibili: un accumulo, che lo sposta alla sera, oppure la condivisione dentro una comunità energetica, che a Carpi diventa interessante quando ci sono attività vicine con consumi diurni. Le due strade non si escludono, ma vanno valutate in quest'ordine, perché l'accumulo che comprate cambia il surplus condivisibile. Sulle coperture del centro storico verifichiamo prima i vincoli di aspetto.
- Consumi per fascia oraria letti prima di dimensionare l'impianto
- Accumulo valutato sui dati reali della casa, non su una taglia standard
- Surplus quantificato prima di parlare di condivisione
- Vincoli sulle coperture del centro storico di Carpi verificati a monte
Impianto 6 kWp a Carpi
- Ore di sole a Carpi
- 2.075 l'anno
- Produzione annua stimata
- 8.070 kWh
- Risparmio bolletta
- ~€ 1.372/anno
La quota che resta a gas è quella che non si condivide
Nel ragionamento carpigiano sulle comunità energetiche c'è un passaggio che sfugge spesso: si mette in comune energia elettrica, non calore. Tutto quello che continuate a produrre bruciando gas resta fuori da quel conto, e con 2.246 gradi giorno in zona E non è una voce piccola. È la ragione per cui la questione del generatore va affrontata prima di sedersi a un tavolo con i vicini: da lì dipende quanto consumate, in quali ore, e quanta energia vi avanza davvero da condividere.
Anche l'ordine delle operazioni conta, e non solo per il risultato tecnico: il Conto Termico 3.0 premia la sostituzione di un vecchio generatore con una pompa di calore, quindi se l'apparecchio è alla fine va deciso cosa mettere al suo posto prima di smontarlo. Se poi la scelta ricade comunque sul gas, perché i radiatori di una casa del centro storico pretendono acqua molto calda, lo mettiamo nero su bianco: l'apparecchio a gas installato da solo non accede alle detrazioni. Si sceglie sapendolo. Gli apparecchi che installiamo sono Vaillant, Immergas, Bosch e Ariston.
- Calore prodotto a gas tenuto fuori dal conteggio di una comunità energetica
- Cosa mettere al posto del vecchio generatore deciso prima dello smontaggio
- Radiatori delle case carpigiane misurati per sapere che mandata pretendono
- Esclusione del gas da solo dalle detrazioni scritta nell'offerta, non accennata
Sostituzione caldaia a Carpi
- Gradi giorno a Carpi
- 2.246 (zona E)
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.246
Raffrescare a Carpi nelle ore in cui il tetto produce
La media estiva di 25 °C e l'afa della pianura rendono il condizionamento una voce stabile della bolletta. Ha però una caratteristica favorevole: serve quando c'è il sole. Un impianto di raffrescamento e un fotovoltaico sulla stessa casa lavorano nelle stesse ore, ed è uno dei pochi abbinamenti in cui la coincidenza fra produzione e consumo è naturale, senza bisogno di accumulo.
Questo non autorizza a moltiplicare le macchine: il carico va comunque sommato a quello del riscaldamento per capire se la potenza del contatore basta. Dove c'è o arriverà una pompa di calore, la zona giorno si raffresca spesso dai terminali esistenti e gli split restano per le camere. Trattiamo Daikin, Mitsubishi Electric e Panasonic, e nelle case a schiera di Carpi concordiamo per iscritto la posizione delle unità esterne.
- Consumo estivo confrontato con la curva di produzione dell'impianto
- Potenza del contatore verificata sommando estate e inverno
- Split limitati alle stanze che i terminali non riescono a coprire
- Posizione delle unità esterne concordata nelle case a schiera
Multisplit a Carpi
- Estate a Carpi
- 25° di media
- Configurazioni tipiche
- Mono / Dual / Tri / Multi 5
- Classe inverter
- A+++ (top di gamma)
L'acqua di Carpi e la durata degli apparecchi che avete comprato
Ogni macchina che scalda acqua — caldaia, pompa di calore, scaldacqua, lavastoviglie — subisce gli effetti della durezza. I depositi si formano dove la temperatura è più alta e riducono lo scambio termico: l'apparecchio continua a funzionare, ma consuma di più per ottenere lo stesso risultato. In una casa che ha appena investito sull'efficienza, è un modo silenzioso di annullare una parte del vantaggio.
La misura la facciamo in casa durante il sopralluogo, perché a Carpi i valori non sono identici fra centro e frazioni. L'addolcitore protegge l'impianto; l'osmosi sotto il lavello riguarda il gusto dell'acqua ed è una scelta separata, che si aggiunge quando volete. Ricariche di sale, cartucce e controlli li mettiamo nello stesso programma di manutenzione dell'impianto termico, così le visite non si moltiplicano.
- Durezza misurata nella vostra abitazione di Carpi
- Trattamento montato insieme agli impianti nuovi, non anni dopo
- Osmosi per l'acqua da bere come intervento distinto
- Sale, cartucce e verifiche dentro il calendario Braga Care
Sistema completo a Carpi
- Cosa misuriamo a Carpi
- durezza, residuo fisso, pressione
- Addolcitore (4 pers.)
- da 25 a 35 L resina
- Osmosi sotto-lavello
- 5 stadi
L'acqua calda a Carpi è il carico più facile da spostare sul sole
Se c'è un consumo che si adatta bene alla produzione diurna, è quello dell'acqua calda: uno scaldacqua in pompa di calore può scaldare il serbatoio nelle ore centrali della giornata, cioè quando i moduli producono, e restituirla la sera. È l'intervento meno costoso fra quelli che aumentano davvero la quota di energia autoconsumata in una casa di Carpi.
Conta però dove lo installate: la macchina raffredda l'aria del locale in cui si trova, e in un garage non riscaldato lavora peggio proprio nei mesi freddi. In un vano interno, o con l'aria portata da condotti, il rendimento tiene. E se in casa arriverà una pompa di calore capace di produrre anche il sanitario, un apparecchio separato diventa inutile: lo diciamo prima di venderlo. Il vecchio boiler lo smontiamo e lo portiamo via.
- Programmazione del riscaldamento del serbatoio nelle ore di produzione
- Locale scelto per temperatura reale, non per comodità di posa
- Rinuncia consigliata dove il generatore principale produce già il sanitario
- Smontaggio e ritiro del vecchio apparecchio compresi
Scaldabagno PdC a Carpi
- Dove va messo
- locale tecnico interno
- Risparmio energetico
- 60-70%
- Capacità tipica famiglia
- 150-200 L
Le detrazioni nazionali valgono a Carpi come ovunque in Italia: le trovi spiegate, aggiornate, nella pagina incentivi, e nelle sezioni qui sopra dove incidono sul singolo impianto.
A Carpi il progetto di casa viene prima di qualsiasi progetto collettivo
Mettere in ordine la propria abitazione vuol dire sapere tre cose: quanto consumate, quando lo consumate e quanto ne potete produrre. Finché queste non sono misurate, ogni ragionamento sulla condivisione si basa su stime. Il percorso domestico che proponiamo parte dall'impianto sul tetto, prosegue con il generatore elettrico dove i terminali lo consentono, e si chiude con acqua calda e trattamento dell'acqua, che sono i pezzi piccoli ma incidono sulla durata di tutto.
Nelle case del centro storico di Carpi, fra i portici e gli edifici affacciati su Piazza dei Martiri, la parte visibile è vincolata e va verificata prima di ordinare qualunque cosa. Nelle zone di Cibeno e Migliarina, e nelle abitazioni affiancate ai laboratori, gli spazi sono più liberi e il limite diventa un altro: la potenza elettrica disponibile, che va calcolata sommando riscaldamento, raffrescamento e attività. Connessione e adempimenti GSE li seguiamo noi.
Famiglia 4 persone, villetta 130 m², zona climatica E
- Fotovoltaico 6 kWp + accumulo Tesla Powerwall 13,5 kWh
- Pompa di calore aria-acqua 9 kW (riscaldamento + raffrescamento)
- Scaldabagno a pompa di calore 200 L
- Disinstallazione caldaia + canna fumaria + chiusura allaccio gas
- Pratiche Carpi: SUAP comunale, ENEA, GSE — incluse
Stima su 2.246 gradi giorno e 1345 kWh/kWp, i valori di Carpi: il numero esatto esce dal sopralluogo. Detrazione 50% sulla prima casa, 36% sulle altre — qui i conti.
Le 3 soluzioni più scelte a Carpi
5 impianti negli ultimi dodici mesi a Carpi e nei comuni intorno (Soliera, Campogalliano, Novi di Modena): con 2.246 gradi giorno, 1345 kWh per kWp di sole e 25° di media estiva: sono queste tre le scelte che a Carpi facciamo più spesso.
pompa di calore
Un impianto sul tetto senza carichi elettrici da alimentare produce energia che finisce in rete a poco prezzo. La pompa di calore è il carico che cambia questo conto, perché sposta il riscaldamento e l'acqua calda sull'elettricità.
Approfondisci pompa di calore →impianto fotovoltaico
Con 1.345 kWh l'anno per kWp e 2.075 ore di sole la pianura carpigiana produce bene, e le ombre sono poche. Il punto non è quindi quanta energia esce dai moduli: è quanta ne consumate nelle ore in cui esce.
Approfondisci impianto fotovoltaico →scaldabagno
Se c'è un consumo che si adatta bene alla produzione diurna, è quello dell'acqua calda: uno scaldacqua in pompa di calore può scaldare il serbatoio nelle ore centrali della giornata, cioè quando i moduli producono, e restituirla la sera. È l'intervento meno costoso fra quelli che aumentano davvero la quota di energia autoconsumata in una casa di Carpi.
Approfondisci scaldabagno →Dove operiamo a Carpi e nei dintorni
Interveniamo in tutta Carpi — da Centro storico a Santa Croce — e nei comuni della provincia di MO: Soliera, Campogalliano, Novi di Modena e dintorni. Il preventivo non cambia perché l'indirizzo è fuori Carpi.
Quartieri di Carpi
Tecnici certificati pronti a intervenire in tutta la città.
Domande frequenti sui servizi Braga nella tua zona
2.246 gradi giorno e 25° di media estiva: a Carpi l'involucro conta quanto l'impianto, e gli infissi li posiamo noi.
Cosa dicono i nostri clienti
Oltre 2.000 recensioni su Google e Facebook · Media 4,9/5
Partiamo dai vostri consumi, non dal catalogo
A Carpi il sopralluogo comincia dalle bollette e dall'impianto che avete, e serve a stabilire cosa conviene fare dentro casa prima di guardare fuori. È gratuito e non impegna. Il preventivo è scritto, a prezzo fisso fino alla firma e rateizzabile, in alcune formule senza interessi; le pratiche di connessione, gli adempimenti GSE e la documentazione per i contributi le prepariamo noi.