Ad Alba ci sono case che vivono sei settimane l'anno e case che non si fermano mai: gli impianti non possono essere gli stessi a Alba.
Riscaldamento, raffrescamento, solare, acqua calda e trattamento dell'acqua fra il centro storico in pietra, Mussotto, Vaccheria, San Cassiano, Borgo Piave e Moretta.
Poche città cambiano abitudini durante l'anno quanto Alba. In autunno gli spazi si riempiono — appartamenti affittati, locali aperti fino a tardi, seconde case delle Langhe usate tutti i fine settimana — e per qualche settimana il consumo di un edificio triplica rispetto a maggio. Un impianto progettato sulla media annuale sbaglia in tutte e due le direzioni: fatica quando serve e spreca quando non serve nessuno. Da questa differenza, più che dalla marca dell'apparecchio, dipende quasi sempre la bolletta che poi ci viene mostrata.
- Regione
- Piemonte
- Provincia
- CN
- Popolazione
- 31.000
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.528
- Irradiazione
- 1381 kWh/m²/anno
- Ore di sole
- 1.960 ore/anno
Uso discontinuo, murature spesse, colline esposte in modo diverso
Il primo dato che raccogliamo non è tecnico: è quante settimane l'anno quella casa è abitata e con quanta gente dentro. Un alloggio occupato solo nei fine settimana va tenuto a una temperatura di sicurezza e poi portato in condizione in fretta; una casa abitata sempre va invece lasciata lavorare piano e in continuo. Sono due strategie opposte, e la stessa macchina messa nei due modi dà risultati e costi molto diversi.
Il secondo dato riguarda l'involucro. Nel nucleo medievale albese le murature in pietra e mattone sono spesse e lente: accumulano e restituiscono con ore di ritardo, il che è un vantaggio per chi abita stabilmente e uno svantaggio per chi arriva il venerdì sera e vuole caldo subito. Nelle case di Mussotto, di Borgo Piave e delle lottizzazioni più recenti il comportamento è l'opposto, reattivo e leggero.
Il terzo dato è l'esposizione. Fra il fondovalle del Tanaro e i versanti verso Treiso, La Morra e Diano d'Alba l'orientamento e l'orizzonte cambiano da una casa all'altra, e con loro cambia tanto quanto rende un tetto quanto quanto scalda il sole d'inverno attraverso le finestre. Sono 172 metri di quota per il capoluogo, ma il paesaggio intorno non è pianura.
Pompa di calore ad Alba: il nodo è l'inerzia, non il freddo
Con 2.528 gradi giorno e una media di 3 gradi nei mesi freddi, il clima albese non è un ostacolo per una macchina elettrica: le temperature esterne in cui deve lavorare sono del tutto normali per le apparecchiature di oggi. Quello che conta davvero è come risponde l'edificio. Dove i muri sono spessi la macchina va lasciata in funzione a bassa potenza per molte ore, e chi pretende di accenderla e spegnerla come faceva con la caldaia ottiene consumi alti e comfort scarso.
Prima di proporre qualcosa proviamo l'impianto esistente: abbassiamo la mandata, aspettiamo che l'edificio si stabilizzi e verifichiamo se le stanze reggono. Nelle case in pietra del centro storico la prova richiede più tempo proprio per via dell'inerzia, e la facciamo comunque, perché il risultato ribalta spesso le aspettative: capita che reggano meglio di una villetta recente con radiatori sottodimensionati.
Per le abitazioni usate a intermittenza la scelta cambia ancora: serve una regolazione che sappia tenere un minimo di presidio e poi salire, oppure una soluzione ibrida in cui la parte a gas copre le riprese rapide del venerdì e l'elettrico fa il lavoro di fondo. È una configurazione che nelle Langhe usiamo spesso e che raramente viene proposta.
Restano da sistemare le cose pratiche: potenza contrattuale, quadro elettrico, e dove mettere l'unità esterna senza che si veda dalla via nei tratti vincolati del centro e senza disturbare le camere dei vicini. Le macchine che installiamo qui sono Panasonic, Daikin, Vaillant e Mitsubishi.
- Prova sull'impianto esistente prima di qualunque proposta di acquisto
- Strategia diversa per la casa abitata sempre e per quella del fine settimana
- Inerzia delle murature in pietra misurata, non stimata
- Ibrido preso in considerazione dove servono riprese rapide
- Unità esterna collocata tenendo conto dei vincoli di facciata
PdC aria-acqua a Alba
- Minima di progetto
- 3° di media a Alba
- SCOP stagionale stimato
- 3.4
- Consumo elettrico annuo
- ~375 kWh
1.381 kWh per kWp ad Alba, ma il versante conta più della media
Il valore di riferimento per Alba è 1.381 kWh per ogni kWp, distribuiti su 1.960 ore di sole all'anno. È fra i migliori dei nostri territori, e proprio per questo vale la pena non accontentarsi della media: in una città affacciata sulle colline due tetti distanti trecento metri possono rendere in modo sensibilmente diverso, perché uno perde il sole delle prime ore dietro un crinale e l'altro no. Saliamo in copertura, misuriamo l'orizzonte reale e mettiamo nel conto camini, torrette e alberi vicini.
Nelle case usate a intermittenza il ragionamento sull'accumulo è particolare: se l'abitazione è vuota da lunedì a giovedì, la batteria si riempie e resta ferma, e conviene piuttosto spostare i carichi programmabili — acqua calda, lavaggi, ricarica dell'auto — nelle ore in cui c'è produzione. Nelle case abitate stabilmente e con pompa di calore, invece, l'accumulo trova senso più in fretta.
Nel centro storico albese il tetto spesso non è disponibile o è vincolato: in quei casi diciamo subito che non si può fare, invece di far perdere tempo con un progetto che non otterrebbe il via libera. Dove si può procedere, la domanda di allaccio e le pratiche con il gestore nazionale le portiamo avanti noi fino alla chiusura.
- Orizzonte del versante misurato dal tetto, caso per caso
- Carichi spostabili prima dell'accumulo nelle case a uso discontinuo
- Vincoli del centro storico verificati prima di preparare un progetto
- Pratica di connessione e incentivi nazionali seguiti dal nostro ufficio
Impianto 6 kWp a Alba
- Produzione annua stimata
- 8.286 kWh
- Risparmio bolletta
- ~€ 1.409/anno
- Irradiazione locale
- 1381 kWh/m²/anno
Cambiare il generatore ad Alba: quando conviene e cosa cambia col fisco
Ci sono case in cui la sostituzione della sola caldaia resta la scelta giusta: radiatori in ordine, edificio in affitto, o semplicemente nessuna intenzione di aprire un cantiere più grande. In quei casi il valore del lavoro non sta nel modello scelto ma nei controlli che ci stanno attorno: stato dello scarico dei fumi, pulizia del circuito, protezione contro i depositi, e la curva di regolazione impostata sull'edificio invece che lasciata sui valori di fabbrica.
C'è però un aspetto fiscale che ad Alba va detto chiaramente perché cambia i conti: installare oggi una caldaia a gas e nient'altro non consente più di accedere alle detrazioni, mentre gli impianti ibridi e quelli elettrici continuano a essere agevolati. La regola è stata chiarita dall'Agenzia delle Entrate con la circolare 8/E ed è bene saperlo prima di scegliere, non dopo aver firmato.
Nelle case del centro storico albese il vincolo che decide è quasi sempre lo scarico: canne collettive, facciate su cui non si può intervenire, cortili stretti. Lo verifichiamo prima di ordinare qualunque apparecchio. I generatori che montiamo sono Bosch, Immergas, Vaillant e Ariston.
- Scarico dei fumi verificato prima dell'ordine, non in cantiere
- Pulizia del circuito e protezione dai depositi dentro l'intervento
- Regolazione impostata sull'edificio il giorno dell'avviamento
- Conseguenze fiscali spiegate prima della scelta
Sostituzione caldaia a Alba
- Gradi giorno a Alba
- 2.528 (zona E)
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.528
Il trattamento dell'acqua ad Alba, misurato prima di essere proposto
La durezza dell'acqua non è una caratteristica della città ma del punto di consegna, e cambia anche fra due strade vicine. Per questo ad Alba la misuriamo con lo strumento durante il sopralluogo e da lì ricaviamo la taglia dell'addolcitore e la frequenza con cui deve rigenerare, tarata sul numero di persone. Proporre un apparecchio prima di aver misurato significa venderne uno sbagliato in metà dei casi.
Se in casa sta entrando un generatore nuovo o un impianto a bassa temperatura, il trattamento va fatto nello stesso cantiere: i depositi accumulati negli anni riducono lo scambio termico e mettono sotto sforzo proprio i componenti appena installati. L'acqua da bere è invece una questione a sé, che si può affrontare in qualunque momento con un sistema a osmosi in cucina, senza toccare la distribuzione della casa.
- Durezza rilevata allo strumento prima di qualsiasi proposta
- Trattamento eseguito nello stesso cantiere del generatore nuovo
- Frequenza di rigenerazione tarata sulle persone in casa
- Acqua da bere trattata separatamente, quando si vuole
Sistema completo a Alba
- Cosa misuriamo a Alba
- durezza, residuo fisso, pressione
- Addolcitore (4 pers.)
- da 25 a 35 L resina
- Osmosi sotto-lavello
- 5 stadi
Acqua calda ad Alba: il consumo che non segue la stagione
Nelle abitazioni a uso discontinuo l'acqua calda è spesso la voce più mal gestita: un bollitore elettrico tradizionale tenuto in temperatura tutta la settimana per essere usato due giorni è pura dispersione. Uno scaldacqua in pompa di calore assorbe una frazione dell'energia di una resistenza e, con una programmazione sensata, si prepara solo quando serve davvero.
L'apparecchio raffredda l'ambiente da cui prende l'aria, quindi va messo in un locale che possa cederla senza creare disagio: garage, cantina, sottoscala areato. Se non c'è, si canalizza verso l'esterno e i passaggi li concordiamo durante il sopralluogo. Nelle case con impianto solare la produzione la spostiamo nelle ore centrali della giornata, così l'energia prodotta viene usata sul posto.
- Preparazione programmata sull'uso reale, non tenuta in temperatura sempre
- Locale di prelievo dell'aria scelto per non raffreddare spazi abitati
- Canalizzazione verso l'esterno dove il locale non è adatto
- Cicli spostati sulle ore di produzione solare
Scaldabagno PdC a Alba
- Dove va messo
- locale tecnico interno
- Risparmio energetico
- 60-70%
- Capacità tipica famiglia
- 150-200 L
Estate albese: 23 gradi di media e sottotetti che accumulano
La media estiva ad Alba è di 23 gradi, un valore che non giustifica il raffrescamento di tutta la casa. Nella grande maggioranza dei casi bastano gli ambienti in cui si dorme e uno di giorno, e su quelli conviene lavorare bene invece di distribuire potenza ovunque. Il caso da guardare con attenzione è il piano sotto il tetto: lì il calore accumulato nel pomeriggio si scarica verso sera, quando si vorrebbe dormire, e la soluzione passa spesso più dalla ventilazione e dall'ombreggiamento che da una macchina più grande.
Negli edifici del nucleo storico le murature aiutano: sono lente, e finché le notti restano fresche il raffrescamento serve poco. Lì il problema tecnico è un altro, cioè dove passare le linee e dove appoggiare l'unità esterna senza intervenire sulla facciata. Se in casa sta entrando una macchina elettrica per il riscaldamento con terminali adatti, verifichiamo se può già occuparsi anche dell'estate, evitando una spesa doppia.
- Raffrescamento concentrato sulle stanze che se ne avvantaggiano davvero
- Sottotetto affrontato con ombreggiamento e ricambio, non solo con potenza
- Percorsi delle linee decisi prima negli edifici vincolati
- Verifica se l'impianto di riscaldamento elettrico copre già il fresco
Multisplit a Alba
- Estate a Alba
- 23° di media
- Configurazioni tipiche
- Mono / Dual / Tri / Multi 5
- Classe inverter
- A+++ (top di gamma)
Le detrazioni nazionali valgono a Alba come ovunque in Italia: le trovi spiegate, aggiornate, nella pagina incentivi, e nelle sezioni qui sopra dove incidono sul singolo impianto.
Ad Alba conviene decidere la destinazione d'uso prima della tecnologia
Quando una famiglia ci chiede un progetto completo, la prima domanda non riguarda le macchine ma l'uso: abitazione principale, casa di famiglia usata nei fine settimana, alloggio da affittare ai visitatori in stagione. Da quella risposta discendono la strategia di regolazione, la convenienza di un accumulo, il senso di un ibrido e perfino la taglia dell'acqua calda. Le tre strade portano a impianti diversi nello stesso identico edificio.
I numeri da cui partiamo sono quelli albesi: 2.528 gradi giorno, 1.381 kWh per kWp di resa solare, 1.960 ore di sole, 23 gradi di media estiva e 3 in inverno, a 172 metri di quota. Su una città di 31.000 abitanti distribuiti fra il centro in pietra, le frazioni e i versanti, questi valori servono a impostare il ragionamento; il dimensionamento vero esce dalle misure fatte in casa vostra.
Famiglia 4 persone, villetta 130 m², zona climatica E
- Fotovoltaico 6 kWp + accumulo Tesla Powerwall 13,5 kWh
- Pompa di calore aria-acqua 9 kW (riscaldamento + raffrescamento)
- Scaldabagno a pompa di calore 200 L
- Disinstallazione caldaia + canna fumaria + chiusura allaccio gas
- Pratiche Alba: SUAP comunale, ENEA, GSE — incluse
Stima su 2.528 gradi giorno e 1381 kWh/kWp, i valori di Alba: il numero esatto esce dal sopralluogo. Detrazione 50% sulla prima casa, 36% sulle altre — qui i conti.
Le 3 soluzioni più scelte a Alba
A Alba e nei comuni intorno (Diano d'Alba, Treiso, La Morra) lavoriamo con 2.528 gradi giorno, 1381 kWh per kWp di sole e 23° di media estiva: sono queste tre le scelte che a Alba facciamo più spesso.
pompa di calore
Con 2.528 gradi giorno e una media di 3 gradi nei mesi freddi, il clima albese non è un ostacolo per una macchina elettrica: le temperature esterne in cui deve lavorare sono del tutto normali per le apparecchiature di oggi. Quello che conta davvero è come risponde l'edificio.
Approfondisci pompa di calore →impianto fotovoltaico
Il valore di riferimento per Alba è 1.381 kWh per ogni kWp, distribuiti su 1.960 ore di sole all'anno. È fra i migliori dei nostri territori, e proprio per questo vale la pena non accontentarsi della media: in una città affacciata sulle colline due tetti distanti trecento metri possono rendere in modo sensibilmente diverso, perché uno perde il sole delle prime ore dietro un crinale e l'altro no.
Approfondisci impianto fotovoltaico →scaldabagno
Nelle abitazioni a uso discontinuo l'acqua calda è spesso la voce più mal gestita: un bollitore elettrico tradizionale tenuto in temperatura tutta la settimana per essere usato due giorni è pura dispersione. Uno scaldacqua in pompa di calore assorbe una frazione dell'energia di una resistenza e, con una programmazione sensata, si prepara solo quando serve davvero.
Approfondisci scaldabagno →Dove operiamo a Alba e nei dintorni
Interveniamo in tutta Alba — da Centro storico a Moretta — e nei comuni della provincia di CN: Diano d'Alba, Treiso, La Morra e dintorni. Il preventivo non cambia perché l'indirizzo è fuori Alba.
Quartieri di Alba
Tecnici certificati pronti a intervenire in tutta la città.
Domande frequenti sui servizi Braga nella tua zona
2.528 gradi giorno e 23° di media estiva: a Alba l'involucro conta quanto l'impianto, e gli infissi li posiamo noi.
Cosa dicono i nostri clienti
Oltre 2.000 recensioni su Google e Facebook · Media 4,9/5
Si comincia guardando come viene usata la casa
Il sopralluogo ad Alba è gratuito e serve a raccogliere quello che nessun catalogo può dire: quante settimane l'anno la casa è abitata, come si comportano le murature, che orizzonte ha il tetto, com'è fatta l'acqua che arriva al rubinetto. Quello che consegniamo dopo è un preventivo con un importo unico, valido fino al momento in cui decidete e dilazionabile, con la spesa annua stimata accanto a ciascuna alternativa. Se una soluzione secondo noi non si ripaga nella vostra situazione, lo mettiamo per iscritto invece di proporla.