A Ivrea l'edificio in cui abitate può valere quanto l'impianto che ci mettete a Ivrea.
Qui una parte del patrimonio residenziale è architettura riconosciuta dall'UNESCO. Prima di scegliere una macchina conviene sapere che cosa si può cambiare all'esterno, che cosa solo all'interno, e che cosa va concordato.
Ivrea è una città che è stata costruita attorno al lavoro e che oggi il lavoro lo cerca in buona parte fuori: verso Torino, lungo il Canavese, altrove. I 23.592 abitanti si distribuiscono fra il borgo medievale sulla Dora Baltea, i quartieri residenziali nati con l'industria e le case delle colline moreniche, e queste tre famiglie di edifici non rispondono allo stesso modo alla stessa proposta tecnica. È il motivo per cui qui una pagina di listino non serve a niente.
- Regione
- Piemonte
- Provincia
- TO
- Popolazione
- 23.592
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.737
- Irradiazione
- 1379 kWh/m²/anno
- Ore di sole
- 1.865 ore/anno
Tre patrimoni diversi nella stessa città
Il primo è il Centro storico e il Borghetto, oltre la Dora: edifici antichi, affacci stretti, muri di grande spessore. Si scaldano lentamente e si raffreddano lentamente, il che li rende adatti a impianti che lavorano in continuo a temperatura moderata e pessimi per gli abbassamenti profondi e le riaccensioni rapide. Quasi tutto quello che si vede dalla strada va verificato prima di ordinarlo.
Il secondo è l'edilizia residenziale del Novecento industriale — Canton Vesco, Bellavista e quanto le sta attorno — riconosciuta come patrimonio UNESCO. Sono alloggi progettati con criteri precisi, spesso con affacci e prospetti che fanno parte del valore riconosciuto dell'insieme. Non significa che non si possa fare nulla: significa che unità esterne, moduli e canne a vista vanno studiati caso per caso e concordati, mentre all'interno il margine resta ampio.
Il terzo è la casa singola, verso San Bernardo, Torre Balfredo, San Lorenzo e i versanti morenici attorno ai laghi. Qui i vincoli architettonici pesano meno e quelli geografici di più: l'orizzonte chiuso dai rilievi toglie ore di luce nei mesi freddi, e le conche raccolgono aria fredda. Con 2.737 gradi giorno e 1 °C di media invernale — la stagione più impegnativa fra i comuni di questa provincia che seguiamo — la posizione esatta della casa conta quanto la sua età.
Pompa di calore a Ivrea: si decide sul dato invernale, non sull'opinione
Con 1 °C di media a gennaio, Ivrea è fra i posti dove la domanda «ma d'inverno funziona?» ha più senso di quanto ne abbia altrove. La risposta tecnica è che una macchina aria-acqua di oggi lavora regolarmente anche sotto zero, con un rendimento più basso; la risposta pratica è che il rendimento più basso pesa davvero solo se i terminali pretendono acqua molto calda. Per questo la verifica è la stessa ovunque ma qui la facciamo con più attenzione: si abbassa la mandata a gradini in una giornata fredda e si guarda quali locali tengono.
Sul dove mettere l'unità esterna, a Ivrea aggiungiamo due controlli. Nelle case dei versanti e vicino ai laghi morenici evitiamo le posizioni in cui l'aria fredda e umida ristagna nelle notti serene, perché lì i cicli di sbrinamento si moltiplicano e il rendimento reale si allontana da quello di catalogo. Negli alloggi dei quartieri tutelati la collocazione va concordata prima, e in molti casi la soluzione è una posizione non visibile dal prospetto principale. Quando il responso sui radiatori è negativo, proponiamo l'ibrido con logica economica invece di forzare: la centralina confronta ora per ora il costo delle due fonti e accende quella che conviene. Sugli incentivi, a Ivrea contiamo quelli nazionali, Ecobonus e Conto Termico 3.0, e solo dopo averne verificato i requisiti.
- Mandata minima provata sull'impianto reale, in giornata fredda
- Posizione dell'esterna scelta evitando le conche d'aria fredda dei versanti
- Collocazione concordata in anticipo negli edifici tutelati
- Ibrido proposto apertamente dove i terminali non reggono le basse temperature
PdC aria-acqua a Ivrea
- Minima di progetto
- 1° di media a Ivrea
- SCOP stagionale stimato
- 3.2
- Consumo elettrico annuo
- ~431 kWh
1.379 kWh per kWp con 1.865 ore di sole: a Ivrea conta l'orizzonte
Il rendimento per kilowatt installato è buono, ma le ore di sole sono le più contenute fra i comuni della provincia che seguiamo, e non è un caso: attorno a Ivrea l'orizzonte è chiuso dai rilievi morenici e dalle montagne che salgono verso la Valle d'Aosta. Questo significa che il dato medio va corretto con quello della singola posizione, e la correzione si fa sul tetto, guardando dove e quando l'ombra arriva nei mesi freddi. Un impianto progettato senza questo rilievo produce meno di quanto è stato promesso, e la delusione arriva al primo inverno.
Il secondo tema è la disponibilità della copertura. Negli edifici dei quartieri tutelati i moduli visibili dal prospetto vanno studiati e concordati prima; nel nucleo antico contano manto, pendenza e accessi per il montaggio; nelle case di San Bernardo o Torre Balfredo la falda è propria e la scelta torna a essere puramente tecnica. In tutti i casi impostiamo il progetto sull'autoconsumo — carichi differibili spostati nelle ore centrali, accumulo solo se i consumi della sera lo giustificano — perché con queste ore di sole l'energia ceduta alla rete vale troppo poco per esserne il fondamento. Connessione e adempimenti li seguiamo noi.
- Rilievo dell'orizzonte sulla singola copertura, non solo il dato medio
- Verifica preventiva dove i moduli sarebbero visibili da prospetti tutelati
- Progetto impostato sull'autoconsumo, non sulla potenza di targa
- Domanda di connessione e pratiche verso il gestore a nostro carico
Impianto 6 kWp a Ivrea
- Produzione annua stimata
- 8.274 kWh
- Risparmio bolletta
- ~€ 1.407/anno
- Irradiazione locale
- 1379 kWh/m²/anno
Se a Ivrea il generatore resta a gas, il lavoro utile è sulla regolazione
In un edificio a forte inerzia, come quelli del Centro storico o del Borghetto, una caldaia a condensazione può dare molto — a patto di lasciarla lavorare con acqua tiepida e per tempi lunghi. È l'opposto di quello che ottiene un termostato con due orari secchi, che la costringe a partire alta e fermarsi. La curva climatica va impostata sulle temperature esterne di Ivrea, che sono più rigide di quelle della cintura torinese, e il circuito va equilibrato perché anche l'ultimo radiatore riceva la sua parte.
Le verifiche fisiche cambiano con il tipo di edificio. Nei condomini si accerta prima dell'ordine la compatibilità della canna fumaria, spesso collettiva. Nelle case singole dei versanti, dove la caldaia sta in un locale non riscaldato, controlliamo la protezione antigelo e lo scarico della condensa, che con le minime di qui si ghiaccia e blocca la macchina nelle mattine peggiori. Sulle agevolazioni non lasciamo equivoci prima della firma: la sola sostituzione con una caldaia a gas non gode più della detrazione, mentre ibridi e pompe di calore restano agevolabili.
- Curva climatica impostata sui valori invernali eporediesi e lasciata scritta
- Equilibratura del circuito inclusa nell'intervento
- Compatibilità della canna fumaria accertata prima dell'ordine
- Antigelo e condensa protetti dove il generatore sta in locale freddo
Sostituzione caldaia a Ivrea
- Gradi giorno a Ivrea
- 2.737 (zona E)
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.737
Acqua calda a Ivrea: la voce che non si ferma quando finisce l'inverno
In una casa eporediese il riscaldamento resta acceso a lungo, ma l'acqua calda sanitaria lavora anche nei mesi in cui l'impianto è spento. Se a produrla è una resistenza elettrica, quello è un consumo costante tutto l'anno e spesso il primo su cui si può intervenire senza toccare il resto: non richiede permessi esterni, non modifica prospetti, e negli alloggi dei quartieri tutelati è quasi sempre l'intervento più semplice da approvare.
Un accumulo termodinamico prende dall'aria del locale gran parte dell'energia e usa l'elettricità per spostarla anziché per produrla. Le condizioni sono due: un ambiente con volume e ricambio d'aria adeguati, perché la macchina raffredda l'aria che usa, e uno scarico della condensa raggiungibile. Cantine, box e locali tecnici vanno quasi sempre bene, un ripostiglio chiuso dentro l'appartamento no. La capacità la decidiamo sui prelievi ravvicinati della sera; il vecchio apparecchio lo smontiamo e lo portiamo via noi.
- Ricognizione dei consumi elettrici che restano anche a impianto spento
- Locale valutato per volume, ricambio d'aria e scarico condensa
- Intervento interno, senza modifiche visibili dall'esterno
- Capacità decisa sui prelievi serali, smontaggio del vecchio incluso
Scaldabagno PdC a Ivrea
- Dove va messo
- locale tecnico interno
- Risparmio energetico
- 60-70%
- Capacità tipica famiglia
- 150-200 L
L'acqua della Dora Baltea e quella dei pozzi: a Ivrea si misura prima
Non diciamo mai a priori se l'acqua di una casa eporediese sia dura o dolce, perché dipende dal punto di prelievo e, nelle case sparse sulle colline, dal pozzo. Quello che si può dire è dove il calcare fa danno: nello scambiatore del generatore, nella resistenza dell'accumulo, nelle serpentine. Con una stagione lunga come quella di qui, l'impianto lavora molte ore e i depositi hanno tutto il tempo di formarsi senza che nessuno se ne accorga, perché non producono un guasto ma un consumo che cresce.
Il sopralluogo comincia quindi con tre misure — durezza, residuo fisso, pressione al rubinetto — e prosegue con un'analisi più ampia se l'immobile è servito da pozzo, perché in quel caso può emergere qualcosa che un addolcitore non tratta. Poi si sceglie: addolcitore dimensionato sul consumo reale se il tema è il calcare, affinamento sotto il lavello se il tema è il sapore dell'acqua da bere. In entrambi i casi restano scritti nel preventivo il calendario dei controlli e il loro costo.
- Durezza, residuo fisso e pressione misurati sul posto, mai stimati
- Analisi estesa dove l'acqua viene da pozzo o da rete di borgata
- Protezione di scambiatore e resistenze come obiettivo dichiarato
- Controlli periodici e costi indicati nel preventivo, non dopo
Sistema completo a Ivrea
- Cosa misuriamo a Ivrea
- durezza, residuo fisso, pressione
- Addolcitore (4 pers.)
- da 25 a 35 L resina
- Osmosi sotto-lavello
- 5 stadi
Estate a Ivrea: poche settimane, e un'unità esterna da sistemare con criterio
Con 22 °C di media estiva — il valore più basso fra le città di questa provincia di cui scriviamo — il raffrescamento a Ivrea non è la priorità. Resta utile nelle stanze sottotetto e negli alloggi con grandi superfici vetrate, dove il calore accumulato di giorno si smaltisce male la sera. La potenza si calcola su volume, esposizione e vetri: una macchina scelta in eccesso raggiunge subito il valore impostato, si ferma e deumidifica poco, oltre a costare e rumoreggiare di più.
Il vincolo vero, in questa città, è di nuovo l'estetica dell'edificio. Nei quartieri tutelati e nel nucleo antico l'unità esterna non si piazza dove capita: si individua una posizione che non alteri il prospetto, si studia il percorso delle linee e si progetta lo scarico della condensa perché non goccioli sulle facciate. Lo facciamo in sopralluogo, prima del preventivo, così il prezzo comprende già la soluzione e non arriva un supplemento a lavori iniziati. Un modello efficiente anche in riscaldamento è utile nelle mezze stagioni, quando accendere l'impianto di tutta la casa per una stanza non ha senso.
- Taglia calcolata su volume, esposizione e superficie vetrata
- Posizione dell'esterna individuata e concordata prima del preventivo
- Percorso linee e scarico condensa studiati per non toccare i prospetti
- Funzione riscaldamento sfruttata nelle settimane di mezza stagione
Multisplit a Ivrea
- Estate a Ivrea
- 22° di media
- Configurazioni tipiche
- Mono / Dual / Tri / Multi 5
- Classe inverter
- A+++ (top di gamma)
Le detrazioni nazionali valgono a Ivrea come ovunque in Italia: le trovi spiegate, aggiornate, nella pagina incentivi, e nelle sezioni qui sopra dove incidono sul singolo impianto.
Un progetto per la casa, tarato sul tipo di edificio in cui si trova
Casa Green a Ivrea significa mettere in fila gli interventi partendo da quello che l'edificio consente. Nelle case dove il margine esterno è ampio l'ordine è quello consueto: regolazione, acqua calda, generatore, e alla fine il solare dimensionato sul profilo di consumo definitivo. Negli alloggi dei quartieri tutelati l'ordine si rovescia in parte, perché conviene cominciare da tutto ciò che sta dentro casa — termoregolazione, produzione di acqua calda, trattamento dell'acqua — e affrontare con calma, e concordandolo, quello che si vede da fuori.
Resta comune il modo di lavorare: sopralluogo gratuito, preventivo scritto a prezzo fisso che non cambia in corso d'opera, possibilità di rateizzare, un solo referente dal primo appuntamento al collaudo. Le misure prese e il progetto complessivo restano agli atti anche quando i lavori si distribuiscono su più anni, così il pezzo successivo parte da dove si era arrivati e non da capo.
Famiglia 4 persone, villetta 130 m², zona climatica E
- Fotovoltaico 6 kWp + accumulo Tesla Powerwall 13,5 kWh
- Pompa di calore aria-acqua 9 kW (riscaldamento + raffrescamento)
- Scaldabagno a pompa di calore 200 L
- Disinstallazione caldaia + canna fumaria + chiusura allaccio gas
- Pratiche Ivrea: SUAP comunale, ENEA, GSE — incluse
Stima su 2.737 gradi giorno e 1379 kWh/kWp, i valori di Ivrea: il numero esatto esce dal sopralluogo. Detrazione 50% sulla prima casa, 36% sulle altre — qui i conti.
Le 3 soluzioni più scelte a Ivrea
5 impianti negli ultimi dodici mesi a Ivrea e nei comuni intorno (Banchette, Pavone Canavese, Montalto Dora): con 2.737 gradi giorno, 1379 kWh per kWp di sole e 22° di media estiva: sono queste tre le scelte che a Ivrea facciamo più spesso.
pompa di calore
Con 1 °C di media a gennaio, Ivrea è fra i posti dove la domanda «ma d'inverno funziona?» ha più senso di quanto ne abbia altrove. La risposta tecnica è che una macchina aria-acqua di oggi lavora regolarmente anche sotto zero, con un rendimento più basso; la risposta pratica è che il rendimento più basso pesa davvero solo se i terminali pretendono acqua molto calda.
Approfondisci pompa di calore →impianto fotovoltaico
Il rendimento per kilowatt installato è buono, ma le ore di sole sono le più contenute fra i comuni della provincia che seguiamo, e non è un caso: attorno a Ivrea l'orizzonte è chiuso dai rilievi morenici e dalle montagne che salgono verso la Valle d'Aosta. Questo significa che il dato medio va corretto con quello della singola posizione, e la correzione si fa sul tetto, guardando dove e quando l'ombra arriva nei mesi freddi.
Approfondisci impianto fotovoltaico →scaldabagno
In una casa eporediese il riscaldamento resta acceso a lungo, ma l'acqua calda sanitaria lavora anche nei mesi in cui l'impianto è spento. Se a produrla è una resistenza elettrica, quello è un consumo costante tutto l'anno e spesso il primo su cui si può intervenire senza toccare il resto: non richiede permessi esterni, non modifica prospetti, e negli alloggi dei quartieri tutelati è quasi sempre l'intervento più semplice da approvare.
Approfondisci scaldabagno →Dove operiamo a Ivrea e nei dintorni
Interveniamo in tutta Ivrea — da Centro storico a San Lorenzo — e nei comuni della provincia di TO: Banchette, Pavone Canavese, Montalto Dora e dintorni. Il preventivo non cambia perché l'indirizzo è fuori Ivrea.
Quartieri di Ivrea
Tecnici certificati pronti a intervenire in tutta la città.
Domande frequenti sui servizi Braga nella tua zona
2.737 gradi giorno e 22° di media estiva: a Ivrea l'involucro conta quanto l'impianto, e gli infissi li posiamo noi.
Cosa dicono i nostri clienti
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Il sopralluogo a Ivrea comincia dall'edificio, non dal catalogo
La prima mezz'ora la passiamo a capire com'è fatta la casa: spessori, affacci, che cosa si può toccare all'esterno e che cosa conviene risolvere dentro, quanto calda vuole l'acqua l'impianto che c'è, dove potrebbe stare un'unità esterna senza farsi notare. Solo dopo si parla di apparecchi. La visita è gratuita, il preventivo è scritto e a prezzo fisso, e chi ve lo consegna è la stessa persona che seguirà i lavori.