Sette mesi accesi: a Chieri conta la regolazione, non la potenza a Chieri.
2.778 gradi giorno in zona climatica E, a 293 metri sulla collina a est di Torino. Con una stagione così lunga ogni errore di taratura si moltiplica per centottanta giorni. Centro storico, San Maurizio, Madonna delle Grazie, Pessione, Andezeno.
Il riscaldamento di una casa chierese lavora da ottobre ad aprile. In quell'arco di tempo un impianto tarato male non produce un disagio evidente: produce una perdita sottile, ripetuta ogni giorno, che nessuno collega alla causa. Per questo qui il lavoro utile comincia dalle impostazioni e dall'equilibrio del circuito, e solo dopo si parla di apparecchi da comprare. Cambiare macchina senza sistemare la regolazione significa pagare due volte lo stesso difetto.
- Regione
- Piemonte
- Provincia
- TO
- Popolazione
- 36.600
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.778
- Irradiazione
- 1370 kWh/m²/anno
- Ore di sole
- 1.960 ore/anno
Un anno di impianto a Chieri, mese per mese
Ottobre e aprile sono i mesi in cui si spreca di più: la casa chiede poco, l'impianto parte a pieno regime per un'ora e si ferma, e in un edificio a muratura piena quella partenza non fa in tempo a diventare calore utile. È il momento in cui una singola macchina a parete che scalda un ambiente vale più dell'accensione dell'intero sistema. Da dicembre a febbraio il quadro si rovescia: l'impianto resta in funzione quasi ininterrottamente ed è lì che curva di regolazione e bilanciamento decidono la bolletta.
L'estate, con 23 °C di media, chiede poco a quasi tutta la casa e molto ai sottotetti. Guardare i dodici mesi insieme serve a evitare la scelta più comune e meno redditizia, cioè comprare un apparecchio pensando a una sola stagione. Il primo incontro serve esattamente a questo: mettere in fila cosa succede in ciascun periodo dell'anno dentro quelle mura. Non ha costo, e da lì esce un documento con gli importi bloccati riga per riga.
A Chieri l'inerzia aiuta la pompa di calore, i vincoli no
Una macchina aria-acqua dà il meglio quando può restare in funzione a lungo con acqua tiepida, che è precisamente il modo in cui va condotto un edificio pesante. Sotto questo profilo il costruito chierese è terreno più favorevole di quanto si creda. La prova però va fatta: si abbassa la mandata, si lascia lavorare l'impianto per un'intera giornata fredda e si osserva quali ambienti reggono. Con i radiatori generosi che si trovano spesso in queste case, il margine di solito esiste.
Il vincolo vero è un altro ed è di collocazione. La macchina esterna deve stare da qualche parte, e in un fabbricato tutelato o affacciato sulla via quel posto non è scontato: si cercano cortili interni, spazi di servizio, coperture piane non percepibili dal suolo pubblico. È la variabile che può far cadere l'intero progetto, quindi la guardiamo al primo passaggio e, se una soluzione praticabile non c'è, lo diciamo prima dell'ordine. Nelle case sparse verso Pessione il problema in genere non si presenta.
- Prova a mandata ridotta su un'intera giornata fredda
- Ricerca della collocazione esterna compatibile con l'edificio
- Soluzione ibrida dove non tutti gli ambienti reggono l'acqua tiepida
- Potenza disponibile al contatore verificata prima dell'ordine
PdC aria-acqua a Chieri
- Minima di progetto
- 3° di media a Chieri
- SCOP stagionale stimato
- 3.4
- Consumo elettrico annuo
- ~412 kWh
Coperture tutelate e falde libere: il solare a Chieri
Il riferimento è 1.370 kWh l'anno per ogni kWp, su circa 1.960 ore di sole: fra i valori migliori dell'area torinese. La differenza però non la fa il sole, la fa il tetto. Nel Centro storico la posa si studia sulle porzioni non percepibili dalla strada, e questo riduce la potenza installabile senza necessariamente azzerarla; fuori dalle mura e nella parte agricola del comune le falde sono ampie e spesso già orientate bene.
Nei casi difficili guardiamo gli annessi: tettoie, box e fabbricati di servizio possono ospitare i moduli senza toccare l'edificio principale, e a Chieri capita più spesso di quanto si immagini. La potenza in ogni caso si fissa sui kilowattora consumati in un anno, letti in bolletta. Sull'accumulo diamo un parere basato sull'orario effettivo dei prelievi: in una casa vuota di giorno può avere senso, in una con carichi diurni molto meno. Connessione e adempimenti GSE restano al nostro ufficio.
- Rilievo delle porzioni di copertura realmente utilizzabili
- Annessi e fabbricati di servizio valutati come alternativa al tetto
- Potenza fissata sui consumi annui letti in bolletta
- Parere sull'accumulo basato sugli orari reali dei prelievi
Impianto 6 kWp a Chieri
- Produzione annua stimata
- 8.220 kWh
- Risparmio bolletta
- ~€ 1.397/anno
- Irradiazione locale
- 1370 kWh/m²/anno
Far condensare davvero un generatore, in un edificio chierese
Una caldaia a condensazione restituisce quello che promette solo se lavora con acqua poco calda e per periodi lunghi, il che coincide esattamente con ciò di cui ha bisogno un fabbricato a muratura piena. Nel Centro storico di Chieri si incontra però quasi sempre il contrario: mandata alta, accensioni brevi e ripetute, valvole quasi chiuse nelle stanze vicine al locale tecnico per non soffocarle. Così l'apparecchio non condensa mai e l'edificio non arriva mai a regime. Si corregge con la curva e con l'equilibratura, non aggiungendo kilowatt.
Se la sostituzione è comunque necessaria, conviene sapere prima che dal 2025 la posa di un semplice apparecchio a gas non accede più alle detrazioni statali, mentre soluzioni ibride e pompe di calore restano agevolate. Per le pompe di calore c'è anche il Conto Termico 3.0 del GSE: a Chieri ne verifichiamo i requisiti prima di inserirlo nel conto. Posiamo Vaillant, Immergas, Ariston e Bosch, e il camino esistente lo controlliamo prima di scegliere il modello.
- Curva impostata per un funzionamento continuo a bassa temperatura
- Equilibratura dei rami lunghi degli edifici profondi del centro
- Camino e scarico verificati prima di fissare il modello
- Requisiti degli incentivi controllati prima di contarci
Sostituzione caldaia a Chieri
- Gradi giorno a Chieri
- 2.778 (zona E)
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.778
Acqua calda a Chieri: la voce che resta anche a impianto spento
Da maggio a settembre il riscaldamento è fermo e in bolletta rimane quasi soltanto l'acqua calda sanitaria. È la ragione per cui, in un percorso a tappe, uno scaldacqua a pompa di calore arriva spesso prima di interventi più vistosi: assorbe una frazione di quello che richiede una resistenza tradizionale e, dove in copertura c'è già una produzione elettrica, lo si programma nelle ore centrali trasformando energia che avreste ceduto in energia che non comprate.
La variabile è il locale. L'apparecchio sottrae calore all'aria che lo circonda e vuole volume: nelle case chieresi con cantina, sottoscala o locale tecnico il requisito è soddisfatto senza accorgimenti; negli appartamenti del centro con il vano tecnico chiuso si passa alla versione con condotti. La capacità in litri la fissiamo alla fine, dopo aver chiesto quante persone usano l'acqua e in quali ore si concentrano i prelievi: la taglia di catalogo, da sola, non dice granché.
- Consumo che a Chieri resta anche nei mesi a impianto spento
- Volume del locale verificato prima di scegliere il modello
- Versione con condotti nei vani chiusi degli edifici del centro
- Litri decisi su numero di persone e orari dei prelievi
Scaldabagno PdC a Chieri
- Dove va messo
- locale tecnico interno
- Risparmio energetico
- 60-70%
- Capacità tipica famiglia
- 150-200 L
Calcare e impianti che restano accesi centottanta giorni
Il deposito si forma dove l'acqua è più calda: nello scambiatore del generatore e nella resistenza dell'eventuale bollitore. Toglie rendimento lentamente e senza dare segnali, e in una casa condotta per restare in temperatura a lungo quella perdita non è un episodio ma un costo distribuito su tutta la stagione chierese. Per questo, se è in arrivo una macchina nuova, il lavaggio del circuito e il trattamento dell'acqua vanno eseguiti nello stesso passaggio: dopo costano di più e riescono peggio.
La misura la prendiamo al vostro rubinetto, perché fra il centro e le frazioni verso Andezeno i valori non coincidono. Se un addolcitore non è giustificato, non lo proponiamo e lo scriviamo. Se lo è, va sulla linea in ingresso e si regola sul consumo effettivo della famiglia, così non spreca sale né acqua di rigenerazione. Per l'acqua da bere resta la possibilità di un gruppo a osmosi sotto il lavello, che non richiede opere murarie e si aggiunge quando volete.
- Durezza rilevata in casa, con centro e frazioni distinti
- Lavaggio del circuito eseguito insieme al nuovo generatore
- Addolcitore regolato sul consumo reale, non su una taglia standard
- Gruppo a osmosi aggiungibile senza interventi edili
Sistema completo a Chieri
- Cosa misuriamo a Chieri
- durezza, residuo fisso, pressione
- Addolcitore (4 pers.)
- da 25 a 35 L resina
- Osmosi sotto-lavello
- 5 stadi
Estate chierese: sottotetti caldi e macchine piccole
Con 23 °C di media la stagione calda non è lunga, ma i sottotetti degli edifici storici accumulano durante il giorno e restituiscono di notte, cioè al contrario di quando servirebbe. Per quegli ambienti la risposta è una macchina piccola e ben collocata, non una grande: un apparecchio sovrabbondante raffredda in fretta, si ferma, riparte e non toglie umidità, che è la parte fastidiosa di queste settimane.
Vale poi la pena scegliere apparecchi che lavorino bene anche in riscaldamento, per il motivo detto all'inizio: in aprile o a fine settembre tenere calda una stanza sola evita di far ripartire un sistema che impiega un giorno ad andare a regime. La collocazione della parte esterna, nel centro di Chieri, si cerca nei cortili interni e in posizioni non visibili dalla via, verificando il regolamento prima di ordinare anziché dopo.
- Taglia calcolata sul volume dell'ambiente e sull'esposizione
- Uso in riscaldamento per evitare riavvii inutili in mezza stagione
- Parte esterna collocata in punti compatibili con l'edificio storico
- Deumidificazione impostata alla prova finale e spiegata a chi abita
Multisplit a Chieri
- Estate a Chieri
- 23° di media
- Configurazioni tipiche
- Mono / Dual / Tri / Multi 5
- Classe inverter
- A+++ (top di gamma)
Le detrazioni nazionali valgono a Chieri come ovunque in Italia: le trovi spiegate, aggiornate, nella pagina incentivi, e nelle sezioni qui sopra dove incidono sul singolo impianto.
Casa Green a Chieri: quello che l'edificio consente
Il progetto completo — produzione in copertura, accumulo, pompa di calore, acqua calda elettrica — si realizza per intero dove ci sono spazio e una falda libera, condizioni che nella parte meno densa del comune non mancano. Dentro le mura il perimetro è più stretto, e preferiamo dirlo al primo incontro: alcune scelte si adattano ai vincoli, altre semplicemente non si possono fare. Un preventivo che finge il contrario non regge al primo confronto con l'edificio reale.
Fra le 36.600 persone che vivono a Chieri ci sono entrambe le situazioni e soprattutto quelle intermedie, che sono le più frequenti: regolazione rifatta, acqua calda staccata dal generatore, e solo dopo il resto. Quello che mettiamo per iscritto è una spesa energetica più bassa e più prevedibile. Quello che non scriviamo è l'indipendenza dalla rete, che con un fabbisogno concentrato in sette mesi freddi non è realistica.
Famiglia 4 persone, villetta 130 m², zona climatica E
- Fotovoltaico 6 kWp + accumulo Tesla Powerwall 13,5 kWh
- Pompa di calore aria-acqua 9 kW (riscaldamento + raffrescamento)
- Scaldabagno a pompa di calore 200 L
- Disinstallazione caldaia + canna fumaria + chiusura allaccio gas
- Pratiche Chieri: SUAP comunale, ENEA, GSE — incluse
Stima su 2.778 gradi giorno e 1370 kWh/kWp, i valori di Chieri: il numero esatto esce dal sopralluogo. Detrazione 50% sulla prima casa, 36% sulle altre — qui i conti.
Le 3 soluzioni più scelte a Chieri
A Chieri e nei comuni intorno (Pino Torinese, Andezeno, Pecetto Torinese) lavoriamo con 2.778 gradi giorno, 1370 kWh per kWp di sole e 23° di media estiva: sono queste tre le scelte che a Chieri facciamo più spesso.
pompa di calore
Una macchina aria-acqua dà il meglio quando può restare in funzione a lungo con acqua tiepida, che è precisamente il modo in cui va condotto un edificio pesante. Sotto questo profilo il costruito chierese è terreno più favorevole di quanto si creda.
Approfondisci pompa di calore →impianto fotovoltaico
Il riferimento è 1.370 kWh l'anno per ogni kWp, su circa 1.960 ore di sole: fra i valori migliori dell'area torinese. La differenza però non la fa il sole, la fa il tetto.
Approfondisci impianto fotovoltaico →scaldabagno
Da maggio a settembre il riscaldamento è fermo e in bolletta rimane quasi soltanto l'acqua calda sanitaria. È la ragione per cui, in un percorso a tappe, uno scaldacqua a pompa di calore arriva spesso prima di interventi più vistosi: assorbe una frazione di quello che richiede una resistenza tradizionale e, dove in copertura c'è già una produzione elettrica, lo si programma nelle ore centrali trasformando energia che avreste ceduto in energia che non comprate.
Approfondisci scaldabagno →Dove operiamo a Chieri e nei dintorni
Interveniamo in tutta Chieri — da Centro storico a Andezeno — e nei comuni della provincia di TO: Pino Torinese, Andezeno, Pecetto Torinese e dintorni. Il preventivo non cambia perché l'indirizzo è fuori Chieri.
Quartieri di Chieri
Tecnici certificati pronti a intervenire in tutta la città.
Domande frequenti sui servizi Braga nella tua zona
2.778 gradi giorno e 23° di media estiva: a Chieri l'involucro conta quanto l'impianto, e gli infissi li posiamo noi.
Cosa dicono i nostri clienti
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Veniamo a leggere come risponde la vostra casa
Il primo passaggio a Chieri serve a capire il comportamento dell'edificio: spessore delle murature, temperature sui rami dell'impianto, sottotetti, coperture e spazi per le macchine. È gratuito e non impegna a proseguire. Alla fine resta un documento con gli importi fermi riga per riga, l'elenco di ciò che si può fare e di ciò che l'edificio non consente, la possibilità di dilazionare e una sola persona che risponde fino alla prova finale.