Ad Asti il primo ostacolo non è tecnico: è capire chi decide a Asti.
In una città da 75.935 abitanti la maggior parte degli impianti tocca muri, canne fumarie, colonne e tetti che appartengono anche a qualcun altro. Sapere subito dove finisce la tua autonomia evita preventivi che restano in un cassetto.
Il capoluogo del Monferrato sta a 123 metri, in fascia climatica E, con un fabbisogno invernale di 2.617 gradi giorno e medie di 2 °C nei mesi freddi e 23 °C nella stagione calda. Il sole rende qui intorno a 1.358 kWh per kWp, su 1.985 ore di luce. Sono numeri che valgono per tutti, dal Centro storico medievale fino a Quarto, Praia, Torrazzo, Viatosto e San Marzanotto: quello che cambia da un indirizzo all'altro è chi ha titolo per dire sì. Noi seguiamo termico, raffrescamento, acqua calda, solare ed acqua potabile con una squadra unica.
- Regione
- Piemonte
- Provincia
- AT
- Popolazione
- 75.935
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.617
- Irradiazione
- 1358 kWh/m²/anno
- Ore di sole
- 1.985 ore/anno
Autonomia, delibera, autorizzazione: le tre corsie astigiane
La prima corsia è quella in cui decidi tu e basta: tutto ciò che sta dentro le pareti dell'appartamento o della casa, dallo scaldacqua alle unità interne di un climatizzatore, dal trattamento dell'acqua ai corpi scaldanti. Sono lavori che si possono programmare in settimane e chiudere in pochi giorni. La seconda passa dall'assemblea, e riguarda la centrale termica, la copertura, le facciate e qualsiasi staffa appoggiata su una parte comune: i tempi non li detta il cantiere, li detta il calendario delle riunioni.
La terza corsia è quella delle autorizzazioni, e ad Asti pesa più che in molti altri comuni della provincia, perché il nucleo antico è fatto di case a cortina, torri in mattone e affacci che la città guarda. Lì un modulo fotovoltaico visibile dalla via o una motocondensante appesa sul prospetto possono non essere ammissibili, e conviene saperlo prima di innamorarsi di una soluzione. Durante il sopralluogo, che non viene addebitato, stabiliamo in quale corsia ricade ogni voce e in quale ordine conviene affrontarle.
Pompa di calore ad Asti: 2.617 gradi giorno e un posto dove metterla
Una stagione da 2.617 gradi giorno, con medie di 2 °C nei mesi centrali, è pienamente alla portata di una macchina aria-acqua ben scelta. La condizione è che l'impianto interno si accontenti di acqua a temperatura moderata: è lì che si gioca il rendimento, molto più che nella marca. Facciamo quindi una prova sulla casa reale, abbassando la mandata e osservando quali ambienti non arrivano in temperatura, e su quelli si interviene in modo mirato invece di rifare tutto.
Poi viene il problema astigiano per eccellenza: dove collocare l'unità esterna. Nei cortili delle case a cortina lo spazio è poco, le finestre sono vicine e il prospetto è sotto gli occhi di tutti. Si cercano nicchie interne al cortile, coperture piane non visibili, soluzioni schermate compatibili con quello che l'ufficio competente ammette. Nelle abitazioni verso le colline UNESCO del Monferrato il vincolo non esiste e il ragionamento si sposta tutto sulla resa e sul costo di esercizio.
- Prova a mandata ridotta per individuare i soli ambienti da correggere
- Collocazione compatibile con i prospetti tutelati del Centro storico astigiano
- Schermature valutate insieme alla ventilazione, senza soffocare la macchina
- Sulle case collinari il confronto si sposta su resa e costo annuo
PdC aria-acqua a Asti
- Minima di progetto
- 2° di media a Asti
- SCOP stagionale stimato
- 3.3
- Consumo elettrico annuo
- ~400 kWh
Fotovoltaico ad Asti: 1.358 kWh per kWp, se il tetto è disponibile
Con 1.985 ore di luce, una copertura astigiana ben orientata restituisce attorno a 1.358 kWh per ogni kWp installato. Sulle abitazioni sparse fra i vigneti del Monferrato la superficie disponibile è abbondante e l'inclinazione si può scegliere: il limite diventa quanta di quell'energia riesci a impiegare mentre la produci, perché ciò che esce verso la rete viene remunerato assai meno di quanto costa riacquistarlo la sera.
Nel Centro storico il ragionamento è completamente diverso. Le falde sono piccole e frastagliate, gli edifici vicini portano ombra per ore nei mesi in cui il sole resta basso, e soprattutto bisogna accertare che cosa sia consentito posare su una copertura visibile. Si verifica prima l'ammissibilità, poi si disegna. La richiesta di collegamento alla rete la presentiamo noi e conviene avviarla presto, perché i suoi tempi sono indipendenti dalla velocità del cantiere. Per la batteria aspettiamo di leggere i consumi registrati a impianto funzionante.
- 1.358 kWh per kWp come riferimento astigiano, corretto dopo il rilievo in copertura
- Ammissibilità sulle coperture visibili del nucleo antico verificata prima del progetto
- Potenza commisurata all'energia utilizzata durante le ore di produzione
- Batteria decisa leggendo i consumi reali, non una stima fatta in anticipo
Impianto 6 kWp a Asti
- Produzione annua stimata
- 8.148 kWh
- Risparmio bolletta
- ~€ 1.385/anno
- Irradiazione locale
- 1358 kWh/m²/anno
Generatore a gas ad Asti: regole nuove, canne vecchie
La parte fiscale è cambiata e va detta subito: rimpiazzare un apparecchio a metano con uno analogo non consente più di recuperare nulla in dichiarazione, mentre restano dentro le agevolazioni le configurazioni ibride e quelle elettriche. Sul versante piemontese c'è invece un sostegno robusto, fino a € 8.000, destinato agli interventi di efficientamento energetico delle abitazioni: la pratica va impostata prima che i lavori partano, e alla compilazione pensiamo noi insieme all'offerta.
La parte tecnica, negli stabili astigiani, ruota quasi sempre attorno all'evacuazione dei fumi. Nel Centro storico si trovano condotti costruiti per apparecchi a tiraggio naturale, che non tollerano gli scarichi freddi di un moderno apparecchio a condensazione e devono essere risanati internamente. Nelle palazzine del dopoguerra a Praia o a Torrazzo la questione è se la canna serva più unità e se qualcuno l'abbia già adeguata. Accanto a questo rifacciamo il calcolo del carico termico, che dopo serramenti nuovi e cappotti risulta quasi sempre più basso della targa dell'apparecchio in opera.
- Condotti a tiraggio naturale del nucleo antico verificati e risanati se necessario
- Canna al servizio di più unità esaminata nelle palazzine astigiane più recenti
- Carico termico ricalcolato sull'edificio com'è oggi, non com'era
- Contributo regionale fino a € 8.000 avviato prima dell'apertura del cantiere
Sostituzione caldaia a Asti
- Gradi giorno a Asti
- 2.617 (zona E)
- Zona climatica
- E
- Gradi giorno
- 2.617
Acqua in casa ad Asti: due letture e poi si sceglie
I minerali disciolti nell'acqua si depositano dove questa viene riscaldata, e ogni deposito rende più faticoso lo scambio di calore: l'apparecchio resta acceso più a lungo per ottenere lo stesso risultato. Con una stagione fredda lunga come quella astigiana, questo sovraccarico ha tutto il tempo di incidere, e si manifesta sugli elettrodomestici e sul produttore di acqua sanitaria prima che altrove.
Non proponiamo nulla senza due letture fatte sul posto: quanto è dura l'acqua che entra in casa e con quanta pressione arriva. Poi si guarda lo spazio, perché un addolcitore vuole una posizione subito a valle del contatore con scarico e presa vicini, e nelle colonne montanti degli stabili astigiani quel posto va cercato con attenzione. Quando invece la richiesta riguarda soltanto l'acqua da bere e cucinare, la risposta è un piccolo sistema da collocare nel mobile della cucina. Controlli e ricambi rientrano nel programma Braga Care.
- Durezza e pressione lette nell'abitazione, mai ricavate da medie cittadine
- Spazio sulla colonna montante verificato negli stabili astigiani prima della proposta
- Sistema da cucina se l'obiettivo riguarda solo l'acqua destinata al consumo
- Verifiche periodiche e sostituzione delle cartucce dentro Braga Care
Sistema completo a Asti
- Cosa misuriamo a Asti
- durezza, residuo fisso, pressione
- Addolcitore (4 pers.)
- da 25 a 35 L resina
- Osmosi sotto-lavello
- 5 stadi
Acqua calda ad Asti: l'intervento che non chiede il permesso a nessuno
Fra tutte le cose che si possono fare in un appartamento astigiano, la sostituzione del produttore di acqua sanitaria è quella che incontra meno ostacoli: sta dentro casa, non modifica nulla all'esterno, non richiede delibere. Ed è anche una delle più redditizie quando si parte da un boiler a resistenza, perché quel tipo di apparecchio non moltiplica nulla: un kilowattora comprato diventa un kilowattora di calore. Una macchina termodinamica lavora sull'aria del locale e ne ottiene molto di più.
L'unico requisito serio riguarda la quantità d'aria a disposizione. La macchina la raffredda mentre funziona, quindi un ripostiglio piccolo e sigillato non va bene: servono cantine, lavanderie o locali di servizio di dimensioni adeguate, oppure due condotti che portino e scarichino aria verso l'esterno. La capienza si decide contando le persone e osservando quando si concentrano le docce, perché è quello a determinare se l'acqua calda finisce nel momento sbagliato.
- Volume del locale astigiano misurato prima di scegliere l'apparecchio
- Condotti di presa e scarico previsti quando il vano è piccolo o chiuso
- Capienza fissata su persone e concentrazione oraria dei prelievi
- Nessuna delibera e nessuna modifica visibile dall'esterno
Scaldabagno PdC a Asti
- Dove va messo
- locale tecnico interno
- Risparmio energetico
- 60-70%
- Capacità tipica famiglia
- 150-200 L
Raffrescare ad Asti: 23 °C di media e prospetti da rispettare
La media estiva astigiana si attesta sui 23 °C, quindi il fabbisogno di raffrescamento non è enorme: il fastidio si concentra nei sottotetti e nei locali con vetrate esposte al sole del pomeriggio. Ne consegue che la potenza richiesta è quasi sempre inferiore a quella che il cliente immagina. Un apparecchio troppo grande raggiunge la temperatura in pochi minuti e si ferma, senza avere il tempo di asciugare l'aria: si spende di più e si sta meno comodi.
Il nodo vero resta il posizionamento dell'unità esterna. Nel tessuto in cortina del Centro storico non basta trovare un muro libero: serve un punto che non scarichi rumore e aria sulle finestre di fronte, che sia ammesso sul prospetto e che resti accessibile per la manutenzione. Nei cortili chiusi aggiungiamo staffaggi che assorbono le vibrazioni e preferiamo apparecchi silenziosi. Verso Quarto e San Marzanotto lo spazio è maggiore e il discorso si semplifica.
- Potenza determinata su volume, vetrate ed esposizione pomeridiana della stanza
- Punto esterno compatibile con prospetti e affacci delle case a cortina astigiane
- Staffaggi che smorzano la vibrazione nei cortili chiusi del nucleo antico
- Accessibilità per la manutenzione considerata al momento del montaggio
Multisplit a Asti
- Estate a Asti
- 23° di media
- Configurazioni tipiche
- Mono / Dual / Tri / Multi 5
- Classe inverter
- A+++ (top di gamma)
Le detrazioni nazionali valgono a Asti come ovunque in Italia: le trovi spiegate, aggiornate, nella pagina incentivi, e nelle sezioni qui sopra dove incidono sul singolo impianto.
Ridurre i consumi ad Asti muovendosi su tre corsie parallele
Il modo più rapido di non concludere nulla è aspettare che tutto sia possibile insieme. Conviene invece far partire subito ciò che ricade nella tua autonomia — acqua calda elettrica, trattamento dell'acqua, unità interne, corpi scaldanti — perché sono interventi brevi che iniziano a rendere mentre le altre due corsie fanno il loro corso. Nel frattempo si porta in assemblea ciò che riguarda centrale termica e copertura, e si avvia la verifica di ammissibilità per quello che è soggetto a tutela.
Alle case autonome sulle colline astigiane questo non si applica: lì il cantiere può essere uno solo, con produzione elettrica, macchina termica e acqua sanitaria affrontate nella stessa occasione. In entrambe le situazioni consegniamo un piano scritto già al primo incontro, con il sostegno regionale già dedotto dall'importo, così ogni passo è pensato per incastrarsi con il successivo invece di doverlo correggere dopo.
Famiglia 4 persone, villetta 130 m², zona climatica E
- Fotovoltaico 6 kWp + accumulo Tesla Powerwall 13,5 kWh
- Pompa di calore aria-acqua 9 kW (riscaldamento + raffrescamento)
- Scaldabagno a pompa di calore 200 L
- Disinstallazione caldaia + canna fumaria + chiusura allaccio gas
- Pratiche Asti: SUAP comunale, ENEA, GSE — incluse
Stima su 2.617 gradi giorno e 1358 kWh/kWp, i valori di Asti: il numero esatto esce dal sopralluogo. Detrazione 50% sulla prima casa, 36% sulle altre — qui i conti.
Le 3 soluzioni più scelte a Asti
10 impianti negli ultimi dodici mesi a Asti e nei comuni intorno (Costigliole d'Asti, Canelli, Nizza Monferrato): con 2.617 gradi giorno, 1358 kWh per kWp di sole e 23° di media estiva: sono queste tre le scelte che a Asti facciamo più spesso.
pompa di calore
Una stagione da 2.617 gradi giorno, con medie di 2 °C nei mesi centrali, è pienamente alla portata di una macchina aria-acqua ben scelta. La condizione è che l'impianto interno si accontenti di acqua a temperatura moderata: è lì che si gioca il rendimento, molto più che nella marca.
Approfondisci pompa di calore →impianto fotovoltaico
Con 1.985 ore di luce, una copertura astigiana ben orientata restituisce attorno a 1.358 kWh per ogni kWp installato. Sulle abitazioni sparse fra i vigneti del Monferrato la superficie disponibile è abbondante e l'inclinazione si può scegliere: il limite diventa quanta di quell'energia riesci a impiegare mentre la produci, perché ciò che esce verso la rete viene remunerato assai meno di quanto costa riacquistarlo la sera.
Approfondisci impianto fotovoltaico →scaldabagno
Fra tutte le cose che si possono fare in un appartamento astigiano, la sostituzione del produttore di acqua sanitaria è quella che incontra meno ostacoli: sta dentro casa, non modifica nulla all'esterno, non richiede delibere. Ed è anche una delle più redditizie quando si parte da un boiler a resistenza, perché quel tipo di apparecchio non moltiplica nulla: un kilowattora comprato diventa un kilowattora di calore.
Approfondisci scaldabagno →Dove operiamo a Asti e nei dintorni
Interveniamo in tutta Asti — da Centro storico a Quarto — e nei comuni della provincia di AT: Costigliole d'Asti, Canelli, Nizza Monferrato e dintorni. Il preventivo non cambia perché l'indirizzo è fuori Asti.
Quartieri di Asti
Tecnici certificati pronti a intervenire in tutta la città.
Domande frequenti sui servizi Braga nella tua zona
2.617 gradi giorno e 23° di media estiva: a Asti l'involucro conta quanto l'impianto, e gli infissi li posiamo noi.
Cosa dicono i nostri clienti
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Ad Asti il sopralluogo serve anche a capire di chi è ogni muro
Veniamo a misurare la casa, a guardare il condotto dei fumi, la copertura e lo spazio esterno, e a chiarire che cosa dipende da te, che cosa dall'assemblea e che cosa da un'autorizzazione. La visita non viene addebitata e non crea obblighi. Poi ricevi un documento con un importo fermo, le rate se servono, il sostegno regionale già scalato e un solo tecnico di riferimento.