Cos'è
Il Bonus Mobili è una detrazione IRPEF del 50% sull'acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile che stai ristrutturando.
La Legge di Bilancio 2026 lo ha prorogato per le spese sostenute nel 2026 con un tetto di 5.000 euro per unità immobiliare, trasporto e montaggio compresi. La detrazione massima è quindi di 2.500 euro, ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
Il vincolo che fa perdere il bonus
È la regola che manda a vuoto più richieste, e non ammette eccezioni: i lavori devono essere iniziati prima dell'acquisto. Non basta averli programmati, né averli pagati.
Per gli acquisti effettuati nel 2026, l'intervento di recupero edilizio deve essere iniziato dal 1° gennaio 2025 in poi e comunque in una data anteriore a quella dello scontrino o della fattura dei mobili.
Chi compra il divano a gennaio e apre il cantiere a marzo non recupera nulla. Vale la pena fissare la data di inizio lavori prima di ordinare qualsiasi cosa.
Che lavori aprono il bonus
Serve un intervento di recupero del patrimonio edilizio: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia — gli stessi interventi che danno diritto al Bonus Ristrutturazione. La manutenzione ordinaria sulla singola unità abitativa non basta.
Questo è il punto da chiarire prima di tutto il resto: la sostituzione di un impianto, da sola, non sempre configura un intervento sufficiente. Dipende da come è inquadrata la pratica edilizia, non dal valore della spesa.
Cosa puoi comprare
Mobili nuovi: letti, armadi, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione. Restano fuori porte, pavimentazioni, tende e tendaggi.
Grandi elettrodomestici, con una classe energetica minima:
- classe A per i forni;
- classe E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie;
- classe F per frigoriferi e congelatori.
Nel tetto rientrano anche le spese di trasporto e di montaggio.
Come si paga
Solo con bonifico o carta di debito o credito. Contanti e assegni fanno perdere la detrazione, anche a fronte di una fattura regolare. Conserva la ricevuta del pagamento insieme alla fattura di acquisto.
Il tetto è per casa, non per persona
I 5.000 euro valgono per unità immobiliare: se ristrutturi due immobili, hai due tetti distinti, indipendentemente da quanti siete a sostenere la spesa.
Attenzione al caso dei cantieri a cavallo di due anni: se i lavori sono iniziati o conclusi nell'anno precedente all'acquisto, il tetto del 2026 va calcolato al netto di quanto già utilizzato per gli acquisti dell'anno prima.
Cosa c'entra Braga
Braga non vende mobili né elettrodomestici, e questa pagina non serve a venderteli. Serve perché è l'intervento che facciamo noi — la ristrutturazione, il rifacimento dell'impianto, la riqualificazione energetica — a decidere se il Bonus Mobili si apre o resta chiuso.
Quando prepariamo un preventivo ti diciamo con che titolo edilizio viene inquadrato l'intervento e da quando decorre la data di inizio lavori. Sono le due informazioni che ti servono per programmare gli acquisti nell'ordine giusto e non perdere 2.500 euro per una questione di calendario.
Chiedi a Braga da quando decorrono i lavori, così programmi gli acquisti nell'ordine giusto
Analizziamo il tuo caso e ti diciamo quale misura conviene davvero.