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Aziende · uso strumentaleZES Unica MezzogiornoFino al 60% · Mezzogiorno

Credito d'imposta ZES Unica — Investimenti nel Mezzogiorno

Agevolazione per le imprese che investono nelle 8 regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). Il credito d'imposta si applica anche agli investimenti in efficienza energetica, fotovoltaico e pompe di calore all'interno degli immobili strumentali.

Aliquote
fino al 60% (piccole), 50% (medie), 40% (grandi)
Regioni
8 regioni del Mezzogiorno
Prossima finestra
31/03–30/05/2027 ad AdE
Integrativa 2026
3–17 gennaio 2027, a pena di decadenza
Risorse
2,3 mld (2026), 1 mld (2027), 750 mln (2028)
Cumulabilità
No con Iperammortamento sulla stessa spesa

Cos'è la ZES Unica Mezzogiorno

La Zona Economica Speciale Unica (ZES Unica) accorpa tutte le precedenti ZES regionali in un'unica misura nazionale per il Mezzogiorno. Per le imprese che investono nelle 8 regioni del Sud è disponibile un credito d'imposta sugli investimenti in beni strumentali nuovi e impianti.

Regioni ammesse

  • Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia

Aliquote del credito d'imposta

L'intensità massima dell'aiuto segue la Carta degli aiuti a finalità regionale:

  • Piccole imprese: fino al 60%
  • Medie imprese: fino al 50%
  • Grandi imprese: fino al 40%

Le aliquote variano per regione e per dimensione aziendale. Verificare le aliquote specifiche per la propria regione e dimensione aziendale sul portale Agenzia delle Entrate.

Investimenti ammissibili per Azienda Green

  • Fotovoltaico aziendale: impianti FV installati sui tetti o aree pertinenziali degli immobili strumentali
  • Pompe di calore industriali: sostituzione di centrali termiche con PdC ad alta efficienza
  • Sistemi HVAC e climatizzazione: VRF, unità canalizzate, sistemi ibridi per edifici strumentali
  • Accumulo e storage: sistemi di accumulo in abbinamento al FV
  • Wallbox e infrastrutture di ricarica: colonnine per la flotta aziendale

Il calendario delle comunicazioni

Il credito non si ottiene con la sola spesa: va prima prenotato e poi confermato, in due passaggi separati.

  • Comunicazione iniziale — all'Agenzia delle Entrate dal 31 marzo al 30 maggio dell'anno dell'investimento. La finestra del 2026 si è chiusa il 30 maggio; le successive vanno dal 31 marzo al 30 maggio del 2027 e del 2028.
  • Comunicazione integrativa — dal 3 al 17 gennaio dell'anno seguente si dichiara quanto è stato effettivamente realizzato, con le relative fatture elettroniche. Chi ha prenotato nel 2026 la presenta tra il 3 e il 17 gennaio 2027: saltarla fa decadere il credito già prenotato. L'importo dichiarato non può superare quello della comunicazione iniziale.

Entro dieci giorni dalla chiusura dell'integrativa un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate riconosce il credito, che si utilizza esclusivamente in compensazione con modello F24 (codice tributo 7034).

Quanto si ottiene davvero

Le aliquote della Carta degli aiuti sono un tetto, non un importo garantito. Le risorse sono stanziate anno per anno e, se le domande le superano, il credito viene ridotto per tutti in proporzione.

È quello che è successo nel 2025: il credito è stato riconosciuto al 60,3811% di quanto richiesto, poi integrato di un ulteriore 14,6189% con il contributo aggiuntivo previsto dalla Legge di bilancio 2026 (art. 1 comma 448, L. 199/2025), arrivando al 75% complessivo.

Le risorse del triennio sono decrescenti: 2,3 miliardi nel 2026, 1 miliardo nel 2027, 750 milioni nel 2028. A parità di domande presentate, più ci si avvicina alla fine del triennio più la percentuale effettiva si riduce. È la ragione concreta per non rimandare l'investimento all'ultimo anno utile.

Cumulabilità

  • NON cumulabile con Transizione 5.0 / Iperammortamento 2026 sulla stessa spesa
  • Cumulabile con Nuova Sabatini Green (entro il limite del costo dell'investimento)
  • Verificare la cumulabilità con altri aiuti regionali e PNRR caso per caso

Perché conviene con Braga

Per le imprese del Mezzogiorno, la ZES Unica è spesso l'incentivo più conveniente per investimenti in efficienza energetica e rinnovabili: aliquote fino al 60% (piccole imprese) superano Transizione 5.0 e Iperammortamento per molte tipologie di investimento. Braga valuta la combinazione ottimale per il tuo investimento con un business case dedicato.

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Le agevolazioni sono soggette a requisiti tecnici, fiscali, territoriali e temporali. La disponibilità effettiva va verificata sul singolo caso prima dell'avvio dell'intervento. BRAGA supporta nella valutazione preliminare, ma l'accesso all'incentivo dipende dai requisiti previsti dagli enti competenti.
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