Cos'è il Reddito Energetico Nazionale
Il Reddito Energetico Nazionale è un contributo in conto capitale a fondo perduto istituito dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con il decreto dell'8 agosto 2023 e gestito dal GSE. Finanzia impianti fotovoltaici domestici di potenza compresa tra 2 e 6 kW sull'abitazione di residenza delle famiglie in condizione di disagio economico.
A differenza delle detrazioni fiscali non richiede capienza IRPEF: il contributo viene riconosciuto direttamente all'installatore (il "Soggetto Realizzatore"), quindi la famiglia non anticipa nulla. L'energia prodotta e non autoconsumata viene ceduta al Fondo per 20 anni, e il Fondo la usa per finanziare nuovi impianti per altre famiglie.
Requisiti per accedere
- ISEE in corso di validità inferiore a 15.000 €, oppure
- ISEE inferiore a 30.000 € per i nuclei con almeno 4 figli a carico
- Residenza nell'abitazione oggetto dell'intervento
- Disponibilità dell'immobile (proprietà, usufrutto, locazione o altro diritto reale) e della superficie su cui installare l'impianto
Importo del contributo
- Quota fissa: 2.000 €
- Quota variabile: 1.500 € per ogni kW di potenza installata
Esempi:
- Impianto da 3 kW → 2.000 + (1.500 × 3) = 6.500 €
- Impianto da 4 kW → 2.000 + (1.500 × 4) = 8.000 €
- Impianto da 6 kW → 2.000 + (1.500 × 6) = 11.000 €
Il contributo copre l'impianto chiavi in mano: moduli, inverter, progettazione, pratiche (connessione con il distributore, GSE), installazione e collaudo. L'installatore deve inoltre garantire polizza multirischi, manutenzione e monitoraggio delle prestazioni per almeno 10 anni.
Caratteristiche dell'impianto
- Potenza compresa tra 2 kW e 6 kW
- Installazione su un'unità immobiliare residenziale, abitazione di residenza del nucleo familiare
- Cessione al Fondo, tramite il GSE, dell'energia immessa in rete per 20 anni
Stato della misura (aggiornato al 14 settembre 2026)
I bandi 2024 (100 milioni di euro) e 2025 (103 milioni, sportello aperto il 13 maggio 2025) si sono chiusi per esaurimento dei fondi nel giro di poche settimane, con l'80% delle risorse riservato alle regioni del Sud. Il decreto di rifinanziamento per il 2026 non risulta ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Lo sportello del GSE può però riaprire anche senza un nuovo bando: le regole prevedono la riapertura quando, per rinunce ed esclusioni, tornano disponibili almeno 5 milioni di euro. Conviene farsi trovare pronti, con i requisiti verificati e la documentazione già raccolta.
Cumulabilità
- Non cumulabile con altri incentivi pubblici sullo stesso impianto, quindi nemmeno con il Bonus Ristrutturazione 50%: è già un contributo a copertura del costo
Perché farlo con Braga
Braga Group è il Soggetto Realizzatore: verifica preliminare dei requisiti ISEE, dimensionamento dell'impianto, presentazione della domanda al GSE nella finestra utile, esecuzione dei lavori e rendicontazione. Il contributo viene riconosciuto direttamente a noi, per la famiglia non c'è esborso anticipato.
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