Cos'è
Il Bonus Colonnine Domestiche è un contributo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gestito da Invitalia, che rimborsa l'80% del prezzo di acquisto e posa di un'infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici installata in un'area privata.
Non è una detrazione da spalmare in dieci anni: è un contributo in denaro, riconosciuto una volta sola sulla spesa sostenuta.
Quanto vale
- Persone fisiche: 80% della spesa, fino a 1.500 euro.
- Condomìni, per le parti comuni: 80% della spesa, fino a 8.000 euro.
Il tetto conta più della percentuale. Su una wallbox installata a 1.800 euro il contributo è di 1.440 euro. Su un'installazione da 2.500 euro, l'80% sarebbe 2.000 euro, ma il contributo si ferma a 1.500.
Chi può chiederlo
Le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda. Per i privati la colonnina deve essere a uso esclusivamente privato e non accessibile al pubblico.
Le date, e perché contano
- Spese ammesse: quelle sostenute dal 26 giugno 2026, data di entrata in vigore del DPCM 10 giugno 2026, fino al 31 dicembre 2026. Quello che è stato pagato prima non rientra.
- Domande: dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, solo online sulla piattaforma di Invitalia, con SPID, carta d'identità elettronica o carta nazionale dei servizi.
- Fondi: 15 milioni di euro per il 2026, assegnati in ordine cronologico di presentazione.
L'ordine cronologico è il punto da non sottovalutare: la finestra resta aperta fino a gennaio, ma i fondi possono finire prima. Chi installa presto e presenta subito la domanda ha più possibilità di chi aspetta la scadenza.
Il DPCM prevede finestre anche per le spese degli anni dal 2027 al 2029 e per il primo trimestre del 2030: se questa si esaurisce, non è detto che la misura sia chiusa per sempre.
Che colonnina serve
Non tutte vanno bene. L'infrastruttura deve essere:
- nuova di fabbrica;
- di potenza standard, conforme ai requisiti minimi della delibera ARERA 541/2020/R/eel;
- presente nell'elenco pubblicato dal GSE;
- installata da un'impresa abilitata che rilascia la dichiarazione di conformità prevista dal DM 37/2008.
La scelta del modello va fatta sull'elenco, non sul catalogo: una wallbox ottima ma non in elenco fa perdere il contributo.
Cosa si può rimborsare
Oltre alla colonnina: l'installazione, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, la progettazione, la direzione lavori, la sicurezza, i collaudi e la connessione alla rete elettrica con un nuovo POD, quando serve.
Come si paga
Da un conto corrente intestato a chi chiede il contributo, e solo con bonifico bancario, SEPA Credit Transfer o carta di credito o di debito. Contanti e assegni fanno perdere il bonus.
Non si somma con altro
Il bonus non è cumulabile con altre agevolazioni riconosciute per le stesse spese, comprese le detrazioni fiscali, nazionali, regionali o europee. Se la wallbox entra in un intervento più ampio, va deciso prima su quale incentivo mettere quale spesa.
Cosa c'entra Braga
La wallbox è l'ultimo tassello della Casa Green: collegata al fotovoltaico, ricarica l'auto con l'energia che la casa non consuma durante il giorno.
Quando la mettiamo in un preventivo ti proponiamo un modello presente nell'elenco GSE, rilasciamo noi la dichiarazione di conformità e ti diciamo quali voci della spesa possono andare sul contributo e quali conviene tenere su un'altra agevolazione. Il resto — la domanda su Invitalia — resta a tuo nome, perché il contributo è personale.
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Analizziamo il tuo caso e ti diciamo quale misura conviene davvero.